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Discorsi Universitari – Steve Jobs, Randy Pausch, David Foster Wallace

La tradizione di invitare personaggi noti in occasione della cerimonia di consegna della laurea in molte università americane è molto diffusa e negli ultimi anni alcuni di essi hanno tenuto discorsi diventati celebri:

Stay hungry, stay foolish – Siate affamati, siate folli – Steve Jobs (Stanford 2005)

Really achieving your childhood dreams – Realizzare i sogni della vostra infanzia

meglio conosciuto come:

The last lecture – L’ultima lezione – Randy Pausch (Carnegie Mellon 2007)

This is water – Questa è l’acqua – David Foster Wallace (Kenyon College 2005)

Oltre ad avere in comune le forti personalità dei relatori e il loro tragico destino, questi tre discorsi meritano di essere messi a confronto perché oltre ad avere caratteristiche differenti, differenti sono proprio i messaggi che lanciano.

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La Matematica e l’infinito

infinitoLeggo sul n.1018 di Internazionale un interessante articolo di Amanda Gefter (Regno Unito) sul concetto di infinito in matematica.

Avendo già da un po’ sul comodino il libro Tutto e di più di David Foster Wallace, per l’appunto un trattato sull’argomento, la cosa mi incuriosisce e dunque approfondisco.

Il problema di fondo pare essere ciò che causa l’accettazione di questo infinito teorico perché in tanti campi porta in essere più difetti che pregi.

In cosmologia ad esempio, dove proprio a causa dell’infinito, il tanto conclamato “universo in espansione” deve affrontare enormi dubbi e incertezze, vale a dire un big bang che tenga conto delle tematiche astratte legate al concetto di infinito, porta ad immaginare una sorta di “multiverso” problematico.

Per quanto ci ho capito io, sarebbe come pensare ad numero infinito di universi paralleli dove tutto ciò che succede può farlo un numero infinito di volte.

Ecco allora che una scienza che accettasse come valida questa situazione sarebbe teoricamente in grado di prevedere tutto perché tutto può accadere, ma ribaltando il concetto si finirebbe col non poter essere certi di nulla.

Ed una scienza non può considerarsi tale se non può prevedere né misurare nulla con certezza. Continua a leggere

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Asta benefica – Castel Bolognese 8 e 9 giugno 2013

Asta benefica – Castel Bolognese 8 e 9 giugno 2013.

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Bersani vs Renzi – Primarie Centrosinistra – Il confronto in sintesi…

28 Novembre 2012

Renzi vs Bersani

Titolo in palio:

Candidato Premier

Politiche 2013

Domanda 01 (dalla redazione): la crisi del Paese e le tredicesime degli Italiani. Da dove si parte?

Renzi bisogna che lo stato tagli dove non ha avuto il coraggio: recuperare con giuste tassazioni e guardare al merito

Bersani non prometto 20 miliardi per l’anno prossimo, ma mettere soldi anche con un giro di solidarietà fiscale e guardare alle tariffe. Dare ai comuni possibilità di fare investimenti subito e poi proseguire

Domanda 02 (dalla redazione): E’ possibile abbassare le tasse e come?

Bersani: bisogna che chi non paga venga riconosciuto come uno che non ruba allo stato, ma a chi invece le tasse le paga. Un po’ alla volta smettere di usare il contante; tracciare i pagamenti; dare agevolazioni a chi paga le tasse; armonizzare le tassazioni europee e combattere i paradisi fiscali

Renzi bisogna dire perché non si è fatto più di tanto, da sempre se ne parla e poco si fa; bisogna dire che gli strumenti messi in campo fino ad ora sono stati forti con i deboli e deboli con i forti; fare l’accordo con la Svizzera; incrociare le banche dati per riuscire a ridurre le imposte come si è fatto a Firenze, ma serve coraggio

Replica Bersani: sia chiaro: Equitalia non l’abbiamo inventata noi, ci impegniamo a migliorarla. Sulla Svizzera ciò di cui si sta parlando fino a questo momento è in pratica un condono e questo non mi va bene

Replica Renzi: non possiamo dire agli Italiani che non c’entriamo: tu sei stato al governo per tanti giorni, questo bisogna dirlo Continua a leggere

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Confronto Primarie Centrosinistra – 12 Novembre 2012 chi ha vinto?

Lunedì 12 novembre ha avuto luogo il primo confronto televisivo tra i cinque candidati delle primarie del centro-sinistra. E’ stato l’unico appuntamento? Ce ne saranno altri? Al momento non è ancora chiaro anche se ci sono trattative in corso.

Comunque sia e comunque andrà, ecco un resoconto dettagliato di questo primo confronto con il mio personalissimo cartellino (voti da 1 a 5) secondo il vecchio stile della boxe degli anni ottanta.

NB: il giudizio è strettamente personale

Domanda 1 – Come si muoverebbe in tema di pressione fiscale, tasse ed IMU

Tabacci: sarei in condizione di abbassare le tasse facendole pagare a tutti

Puppato: patrimoniale per redistribuire verso i redditi medio-bassi

Renzi: semplificare il pagamento delle tasse e destinare alla loro riduzione il recupero dell’evasione

Vendola: ridefinire le aliquote irpef secondo progressività fino al 75% per i redditi oltre il milione di euro e patrimoniale sulle rendite finanziarie e cancellazione dell’imu sulla prima casa

Bersani: riduzione del carico fiscale per i ceti medio-bassi e agevolazioni sulle imprese per lavoro di giovani, donne e lavoratori del sud; creazione di un’imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari Continua a leggere

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Primarie Partito Democratico – Andare a votare nonostante queste manovre

In vista del confronto televisivo tra i cinque candidati alle primarie del partito democratico, oggi sul sito ufficiale del PD è apparsa questa immagine.

I più spensierati la prenderanno sul ridere; non sono mancati infatti fin da subito coloro i quali hanno sottolineato la veste tra lo scherzoso e l’ironico dell’iniziativa e può anche darsi che il primo impatto sia quello di riderci sopra.

A pensarci bene però, questa cosiddetta “leggerezza” tanto declamata in questi tempi difficili lascia molto da pensare, per non dire che è palesemente sospetta.

A partire dalla metà degli anni ottanta siamo stati abituati a pensare solo a cose leggere, a non farci troppe domande, a non interessarci troppo di quel mondo complicato e così poco affascinante che era la politica.

In fondo chi ce lo faceva fare? Il tempo libero a nostra disposizione non era già sufficientemente ridotto? Perché poi perderne dell’altro cercando di informarsi su cose sulle quali poi non abbiamo la minima influenza.

Tanto vale goderci quello spazio a nostra disposizione tanto faticosamente guadagnato e lasciare che alle cose che non capiamo pensino altri…che poi sono tutti uguali. Continua a leggere

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Monologo Prete dal film Synecdoche, New York

Tutto è molto più complicato di quanto pensiate.

Voi riuscite a vedere solo un decimo della verità.

Ci sono milioni di piccoli lacci legati ad ogni scelta che voi fate che possono distruggere la vostra vita, ogni volta che scegliete.

Ma probabilmente per 20 anni voi non lo saprete e magari non riuscirete mai a risalire alla causa.

E avete un unico modo per proseguire ed è cercare di capire i motivi del vostro divorzio.

E in quel momento qualcuno vi dirà che non esiste il destino, e invece esiste eccome, è ciò che voi create.

E anche se il mondo va avanti per millenni voi siete qui giusto per la frazione di una frazione di secondo.

Gran parte del vostro tempo la trascorrete da morti, o non ancora nati, e poi mentre siete vivi, aspettate invano, sprecando anni in attesa di una telefonata, di una lettera o di uno sguardo da parte di qualcuno o di qualcosa che sistemi le cose, ma che non arriverà mai, o che sembra che arrivi, ma non ancora.

E quindi buttate via il vostro tempo in un vago rammarico o una vana speranza che qualcosa di buono arriverà, qualcosa che vi faccia sentire meno soli, che vi faccia sentire amati.

E la verità è che io mi sento così arrabbiato, la verità è che mi sento così fottutamente triste, e la verità è che io mi sono sentito così fottutamente male per tutto quello che ho sbagliato, e per tutto questo tempo io ho fatto finta che tutto invece andasse bene, solo per andare avanti e non so il perché.

Forse perché nessuno voleva ascoltare la mia sofferenza, perché ognuno aveva la propria.

Fanculo tutti.

Amen

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La Strage Delle Tortore di Faenza

Noi Italiani non ci facciamo mancare mai nulla, quando poi si tratta di cattive notizie siamo degli specialisti.

Risalgono solamente a pochi giorni fa le notizie prima di una pioggia dal cielo di merli morti e poi di una enorme moria di pesci.

Tutti ciò accadeva negli Stati Uniti in due distinte località dell’Arkansas.

Come non essere protagonisti anche noi?

Ecco allora su tutti i canali televisivi la strage di animali all’italiana: le tortore di Faenza.

Come sempre ognuno dice la sua: chi parla di inquinamento, chi di virus, chi di catastrofe; qualcuno sta perfino dicendo che sono le prime avvisaglie del fantomatico 2012.

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Self-Monitoring – Novembre 2010 – Totali

Novembre 2010: Totali

Il monitoraggio dei dati personali, detto anche self-tracking, dell’intero mese di novembre per le categorie di attività tenute sotto osservazione, ha coperto un arco temporale medio di 16 ore e 47 minuti al giorno, pari al 70% di tutto il periodo tenuto sotto osservazione.

Il totale delle ore rilevate in questo mese di novembre 2010 per ogni tipo di attività è il seguente:

lettura = 47 ore e 32 minuti

scrittura =  3 ore e 4 minuti

televisione = 55 ore e 6 minuti di cui:

sport = 32 ore e 55 minuti

film = 3 ora e 55 minuti

programmi vari  = 18 ore e 16 minuti

corso inglese = 5 ora e 14 minuti

sport ciclismo= 10 ore e 5 minuti

guida = 30 ore e 28 minuti

lavoro = 162 ore e 21 minuti

dormire = 189 ore e 50 minuti

altre attività = 216 ore e 20 minuti

km percorsi a piedi = 113,74

km percorsi in bici = 272,30

Novembre 2010: Medie Giornaliere

Questi invece sono i risultati espressi in ore medie per giornata:

lettura = 1 ore e 35 minuti

scrittura = 6 minuti

televisione = 1 ora e 50 minuti di cui:

sport = 1 ora e 6 minuti

film = 8 minuti

programmi vari = 37 minuti

corso inglese = 10 minuti

sport ciclismo = 20 minuti

guida = 1 ora e 1 minuti

lavoro = 5 ore e 25 minuti

dormire = 6 ore e 20 minuti

altre attività = 7 ore e 13 minuti

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Self-Monitoring – Novembre 2010 terza decade

Novembre 2010  terza decade: Totali

Nel corso della terza decade del mese di novembre, il tempo rilevato in tutte le categorie tenute sotto osservazione, ha coperto un arco temporale medio di 16 ore e 14 minuti al giorno, pari al 67% delle 24 ore.

Il totale delle ore rilevate in questi dieci giorni per ogni tipo di attività è il seguente:

lettura = 12 ore e 12 minuti

scrittura =  51 minuti

televisione = 22 ore e 27 minuti di cui:

sport = 12 ore e 2 minuti

film = 1 ora e 55 minuti

programmi vari  = 8 ore e 30 minuti

corso inglese = 1 ora e 37 minuti

sport ciclismo= 5 ore e 15 minuti

guida = 8 ore e 59 minuti

lavoro = 44 ore e 15 minuti

dormire = 66 ore e 45 minuti

altre attività = 77 ore e 39 minuti

km percorsi a piedi = 28,02

km percorsi in bici = 141,80

Novembre 2010  terza decade: Medie Giornaliere

Questi invece sono i risultati espressi in ore medie per giornata:

lettura = 1 ore e 13 minuti

scrittura = 5 minuti

televisione = 51 minuti di cui:

sport = 1 ora e 12 minuti

film = 12 minuti

programmi vari = 51 minuti

corso inglese = 10 minuti

sport ciclismo = 32 minuti

guida = 54 minuti

lavoro = 4 ore e 26 minuti

dormire = 6 ore e 41 minuti

altre attività = 7 ore e 46 minuti

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