Primarie Partito Democratico – Andare a votare nonostante queste manovre

In vista del confronto televisivo tra i cinque candidati alle primarie del partito democratico, oggi sul sito ufficiale del PD è apparsa questa immagine.

I più spensierati la prenderanno sul ridere; non sono mancati infatti fin da subito coloro i quali hanno sottolineato la veste tra lo scherzoso e l’ironico dell’iniziativa e può anche darsi che il primo impatto sia quello di riderci sopra.

A pensarci bene però, questa cosiddetta “leggerezza” tanto declamata in questi tempi difficili lascia molto da pensare, per non dire che è palesemente sospetta.

A partire dalla metà degli anni ottanta siamo stati abituati a pensare solo a cose leggere, a non farci troppe domande, a non interessarci troppo di quel mondo complicato e così poco affascinante che era la politica.

In fondo chi ce lo faceva fare? Il tempo libero a nostra disposizione non era già sufficientemente ridotto? Perché poi perderne dell’altro cercando di informarsi su cose sulle quali poi non abbiamo la minima influenza.

Tanto vale goderci quello spazio a nostra disposizione tanto faticosamente guadagnato e lasciare che alle cose che non capiamo pensino altri…che poi sono tutti uguali.

Insomma, lasciando sempre che siano gli altri a decidere della nostra vita e non interessandoci delle cose che ci riguardano, siamo diventati in parte colpevoli noi stessi.

Ora l’apparizione di questa immagine può avere diverse letture, mettiamo in fila giusto alcune:

1 – un segnale goliardico per sdrammatizzare l’affollata tenzone

2 – un elemento di richiamo verso le nuove generazioni così affascinate dal ritorno dei supereroi

3 – una scelta fatta con sufficienza di qualcuno…ma chi?

4 – un scelta invece ben pensata per qualche motivo

5 – ecc. ecc.

A mio parere, vista la posta in palio, non esistono scelte e/o decisioni prese alla leggera, si tratta dunque di trovare la giusta chiave di lettura, che io vedo e cerco di spiegare in questi termini:

Le primarie vedo in campo cinque candidati cinque: Pier Luigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Bruno Tabacci e Laura Puppato.

In rete i commenti si sprecano: demenziale!, cretinate!, ma chi ha deciso?, ecc.

La mia opinione è che in questo modo il partito democratico, che non dimentichiamo ha in Bersani il proprio candidato di riferimento, cerchi di disincentivare in qualche modo la partecipazione degli indecisi.

Moltissimi infatti sono i commenti su facebook e twitter di persone che dichiarano la non partecipazione proprio in base a questa iniziativa: ma per chi ci hanno preso quelli? le primarie sono cose serie, se credono che siano come i fumetti io non ci vado…e così via.

Meno persone vanno e più è certa la vittoria di Bersani e dunque ancora una volta può andare anche bene una bassa partecipazione, se questa favorisce il candidato del partito, tanto poi il numero dei votanti conta solo nei primi giorni, dopodiché chi ha vinto ha vinto e gli altri si attaccano…

E quelli che rimangono a casa sono proprio quelli che si attaccano più di tutti, da sempre anche se non lo capiscono.

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