La Strage Delle Tortore di Faenza

Noi Italiani non ci facciamo mancare mai nulla, quando poi si tratta di cattive notizie siamo degli specialisti.

Risalgono solamente a pochi giorni fa le notizie prima di una pioggia dal cielo di merli morti e poi di una enorme moria di pesci.

Tutti ciò accadeva negli Stati Uniti in due distinte località dell’Arkansas.

Come non essere protagonisti anche noi?

Ecco allora su tutti i canali televisivi la strage di animali all’italiana: le tortore di Faenza.

Come sempre ognuno dice la sua: chi parla di inquinamento, chi di virus, chi di catastrofe; qualcuno sta perfino dicendo che sono le prime avvisaglie del fantomatico 2012.

Ancora una volta sembra di assistere alla peggiore tribuna politica nella quale ogni personaggio si spinge in dichiarazioni e sospetti che portano acqua al proprio mulino.

E’ certamente importante capire quali siano le cause, ma gli atteggiamenti sono stati fin da subito quelli di persone schierate.

Faccio un esempio: è scontato che alla fine il politico ambientalista di turno, nel caso risultasse che la causa non fosse dovuta a qualche forma di inquinamento, griderebbe al complotto a fini economici.

Lo stesso tipo di atteggiamento lo avranno anche gli altri e cioè tutti coloro i quali vedranno cadere le proprie teorie a fronte di un’indagine che spero potrà avere luogo.

Questo per dire che accertare quale sia la verità, in fondo non importa quasi a nessuno dei personaggi che ricoprono una carica di qualsiasi tipo; specie se queste contraddicono le proprie convinzioni, nel qual caso si parla subito di complotto.

Nessuno vuole sentirsi dire che ha sbagliato.

I sostenitori dei complotti sono davvero numerosissimi e sempre pronti ad alzare la voce.

Io penso che a volte possano anche avere ragione, loro invece non hanno mai dubbi, allora beati loro.

Però queste certezze non sono mai rivolte a 360 gradi, ma si fermano sempre su cose prettamente politiche ed economiche, diventando così sospette a loro volta.

Perciò faccio una premessa e una domanda:

la premessa:  è ormai opinione condivisa da molti che per esempio l’assassinio di Kennedy sia stato organizzato dai servizi segreti, che lo sbarco sulla luna sia stato un falso cinematografico oppure ancora che sull’11 settembre il governo americano non sia voluto intervenire e così in tanti altri casi anche più vicini a noi, dal rapimento di Aldo Moro all’uccisione di Calipari per non citare vari intrighi di stato…

E ora la domanda: visto tutto questo, mi chiedo come mai la stessa diffidenza e la stessa mancanza di dubbi non venga applicata ed esercitata, anche solo per semplice coerenza con se stessi, in tanti altri casi.

Mi riferisco ad esempio all’autenticità del diario di Anna Frank, diario miracolosamente ritrovato dopo diversi anni dal padre in quella casa che la Gestapo dovrebbe avere perquisito da cima a fondo oppure al mistero della Sindone che mai prima del medioevo viene citata nei vari documenti conosciuti e che l’esame del carbonio 14 fa risalire proprio attorno al 1400 e in nessun caso gli scienziati affermano possa risalire a 2000 anni fa oppure a tante altre cose che nel silenzio generale da verità assolute si sono semplicemente trasformate in tradizioni popolari senza che nessuno abbia battuto ciglio.

Comunque sia mi tengo i miei pensieri e torno all’argomento in questione: le tortore di Faenza.

Faenza è una cittadina della provincia di Ravenna conosciuta a livello mondiale per l’arte ceramica.

Da diversi giorni nel territorio comunale si sta assistendo ad una moria che coinvolge centinaia di tortore.

Il fenomeno si sta sviluppando specialmente nella zona industriale e più precisamente in prossimità del casello autostradale.

Il territorio è popolato da migliaia e migliaia di esemplari di questa specie animale e qualunque albero della zona è carico di questi uccelli.

Le testimonianze parlano ultimamente di odori strani per i quali il principale indiziato sarebbe la ditta Tampieri situata proprio nelle vicinanze, odori che per la verità ci sono sempre stati date le caratteristiche degli impianti in funzione.

E’ partita quindi la caccia al responsabile con il consueto tutti contro tutti.

Come dicevo in precedenza si è parlato di inquinamento da parte dell’azienda, si è parlato anche di un possibile virus che colpisce solo gli uccelli, ma il fatto è che pare siano proprio solo le tortore a morire e questo crea dubbi sul fatto che ci possa essere un problema su larga scala.

Come sempre bisognerebbe riuscire a distinguere chi parla per partito preso magari avendo anche qualche sassolino da togliersi dalle scarpe, da chi invece parla con cognizione di causa.

Cosa sempre difficile questa.

Per fornire un’ipotesi ulteriore ecco la versione di un anonimo dipendente della ditta Tampieri che ha dichiarato che in questo periodo dell’anno c’è sempre stata una moria di tortore e mai questa cosa ha fatto notizia a livello nazionale tranne in questa occasione a causa dei fenomeni simili avvenuti in Arkansas.

In passato proprio la ditta avrebbe fatto una serie di verifiche per scongiurare la possibile presenza di sostanze tossiche di natura industriale.

 

La spiegazione finale sarebbe pertanto piuttosto semplice e certamente più realistica rispetto al caso dei merli americani che a quanto pare sarebbero morti di spavento a causa dei botti di fine anno…bah!

Il fatto è che in questo periodo dell’anno la ditta lavora del materiale particolare: una specie di vinaccia che avendo un alto contenuto alcolico-zuccherino attira moltissimo gli uccelli presenti in zona, i quali essendone ghiottissimi se ne cibano in quantità.

A quel punto agli animali accade una specie di indigestione dovuta vuoi dalla quantità ingerita, vuoi dal fatto che questa vinaccia probabilmente tende a fermentare, fatto sta che per molti di questi volatili l’abbondante pasto a disposizione risulta letale.

Ciò non significa che tutto questo sia una bella cosa, ma se così fosse il livello di allarme sarebbe certamente da rivedere, fermo restando che le cause sono e rimangono da accertare e nel caso l’indiscrezione venisse confermata allora ci sarebbe da discutere su cosa fare per evitare che la cosa continui con questi risultati.

Le ultime notizie parlano di indigestione da semi di girasole, ma diversi esperti e studiosi del mondo animale, tra questi Giorgio Celli, sono concordi nell’affermare che gli animali hanno capacità naturali che li tutelano da rischi del genere.

Tutto rimane pertanto ancora in sospeso; d’altra parte anche i cetacei, pur avendo doti di orientamento particolari, ogni tanto finiscono spiaggiati.

E’ sempre colpa dell’uomo?

 

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