Scrivere e Pubblicare un Libro – 07 Modi di pubblicare – Guida per lo scrittore esordiente

scritturaEsistono diversi modi per pubblicare ed esistono diversi tipi di pubblicazioni; possono essere differenziate e suddivise in varie categorie a seconda delle specifiche tecniche e/o dell’eventuale contributo richiesto. Noi le abbiamo raggruppate in quattro macro categorie:

1 – Tradizionale senza contributo

Grandi case editrici che possono anche dare un anticipo

Piccole case editrici che solitamente non danno anticipi

2 –  Tradizionale con contributo

Prerogativa delle piccole e medie case editrici che ha preso piede negli ultimi tempi.

Serve esclusivamente per ridurre in parte il rischio di impresa per l’editore che chiede all’autore di partecipare in minima parte alle spese.

Normalmente il contributo richiesto all’autore consiste nell’acquisto a prezzo scontato di una quota di copie del libro.

Si tratta di un numero che in ogni caso deve rimanere nell’ordine delle cento o duecento copie.

Tutto sommato la cosa potrebbe anche tornare utile all’autore stesso che avrebbe a disposizione in questo modo un certo numero di copie ad esempio per le presentazioni.

Ricordiamo che le copie in possesso dell’autore possono essere vendute a prezzo di copertina attraverso qualsiasi canale e che il ricavato di tali vendite viene interamente trattenuto dall’autore.

L’autore ricava una cifra maggiore dalla vendita diretta che dal diritto d’autore; ovviamente l’editore svolge un lavoro importante occupandosi della distribuzione e facendosi carico di tutta la parte commerciale e promozionale.

Tornando all’argomento contributo rimane da dire che in qualche caso, specie per le più piccole tra le case editrici, può essere richiesta, in alternativa al riacquisto di copie, una partecipazione alle spese di stampa; tale partecipazione comunque non deve superare le poche decine di euro, altrimenti si tratta più di print on demand camuffato che di partecipazione vera e propria alle spese.

3 – Print on Demand

No distribuzione

No promozione

In alcuni casi può accadere che esista una sorta di affiliazione con case editrici più importanti; ad esempio ilmiolibro è legato a Feltrinelli da una collaborazione che permette a chi pubblica attraverso di loro di essere venduto anche a mezzo Feltrinelli.

Si tratta però di un servizio aggiuntivo per la cui attivazione normalmente viene richiesto il pagamento di una quota.

4 – Ebook

Costi veramente bassi

Editore anche solo digitale

Più facile essere scelti perché il rischio per l’editore è veramente basso

Amazon – Narcissus – Lulu, ecc

***     ***     ***     ***     ***

Questo servizio viene fornito in maniera completamente gratuita e si sviluppa in una serie di mini-guide divise per argomento, liberamente consultabili e stampabili, create in collaborazione con l’agenzia letteraria Carta&Calamaio.

7 commenti

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7 risposte a “Scrivere e Pubblicare un Libro – 07 Modi di pubblicare – Guida per lo scrittore esordiente

  1. Pingback: Il trattamento asettico della pubblicazione a pagamento: quando, tra dire e non dire, è meglio sfanculare. « giramenti

  2. Mi sembra un bel pistolotto che inneggia alla editoria a pagamento sulla pelle dei gonzi.

  3. ferdori

    Mi sembra che inneggiare sia un’altra cosa.
    Spiegare ai cosiddetti gonzi, come tu li chiami, che provando a pubblicare troveranno immancabilmente qualcuno che proporrà editoria a pagamento può servire per accendere un campanello d’allarme e sensibilizzarli nel fare più attenzione.
    Altrimenti si può dire NO EAP e basta, ma diventa uno spot e secondo me non aiuta.
    Se è sembrato un pistolotto a favore, allora non è passato il messaggio giusto.
    Ti invito a leggere l’articolo “Antefatto” dove puoi trovare le motivazioni che hanno portato a questa serie di articoli e l’articolo “Approfondimenti” dove si cerca di chiarire i dettagli di quanto sinteticamente detto sopra e si conclude che:
    “Informare è lo scopo di questi articoli perché conoscendo come stanno le cose è più facile non cadere nelle trappole che esistono. Poi se qualcuno vuole interpretare male, pazienza, vorrà dire che non siamo stati abbastanza chiari.”

  4. Forse non è chiaro che l’editore che propone un contributo per l’acquisto di copie del romanzo non è un editore ma uno stampatore. E accumunarlo all’editore tradizionale è fuorviante. L’editore è un imprenditore e come tale si assume rischio di impresa. Lo pseudo editore a pagamento scarica il rischio di impresa sull’autore. È come se il nostro capo ci levasse metà dello stipendio ogni mese perché dobbiamo contribuire al mantenimento del nostro lavoro. Anche no, grazie.

  5. mary

    io ho un’altro tipo di domanda… una testa giornalistica può pubblicare un libro? o serve per forza la casa editrice???

    • ferdori

      Certamente sì in linea generale. Infatti spesso si possono vedere volumi, a volte anche inediti, come allegati ai giornali e alle riviste.
      Probabilmente queste operazioni sono vincolate all’uscita del quotidiano o del periodico e non possono essere pubblicate come opera a sé.
      Ma è solo un’impressione della quale non siamo certi.

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