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Vita da Lettore – Una storia felice…riepilogo letture 2013

Annata 2013

106 titoli  –  474h 36m

Dicembre  (  9  titoli  –  44h 02m  )

la strada verso casa

La strada verso casa

Fabio Volo

***

28 dicembre 2013

6h 05m

principianti

Principianti

Raymond Carver

****

26 dicembre 2013

6h 21m

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Dire mai e altri racconti – David Foster Wallace

dire mai e altri raccontiAppartenente alla collana Racconti d’Autore, questo Dire mai e altri racconti, numero 61 della serie, è dedicato a David Foster Wallace e comprende tre racconti dello scrittore americano.

Sono molto diversi uno dall’altro, sia come ambientazione, sia come personaggi coinvolti, sia per il modo con cui le storie si sviluppano ed arrivano alla propria conclusione.

Il primo porta il titolo di Per fortuna il funzionario commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco e parla di due dirigenti d’azienda che si incrociano casualmente nel parcheggio sotterraneo in tarda serata dopo diverse ore di straordinario.

La conoscenza nel campo del primo soccorso da parte del funzionario più giovane, può risultare decisiva vista la situazione.

Senonché l’autore non si concentra troppo sull’episodio chiave, lasciandolo per un finale oltretutto non chiarito seppur facilmente deducibile, ma piuttosto cerca di lavorare sulla persona del protagonista, sul suo passato, sul motivo per cui a quell’ora sia ancora presente in azienda, sulla personalità e sul carattere, facendo di uno sconosciuto un qualcuno degno di empatia da parte del lettore.

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Ologramma per il Re – Dave Eggers

ologramma per il reUn romanzo kafkiano questo; se vogliamo una versione aggiornata de Il Castello.

Una versione certamente più moderna, di sicuro più movimentata e accessoriata, ma è comunque un dato di fatto che Ologramma per il re di Dave Eggers per vari aspetti ricordi molto da vicino quel racconto.

Il commerciale Alan veste le parti dell’agrimensore e re Adbullah quelle del signore del castello che lo ha mandato a chiamare.

La chiave moderna si manifesta in tutta una serie di situazioni a corollario del contesto principale, vale a dire una presentazione commerciale di un prodotto all’avanguardia, da tenersi un una nascente città moderna in piena Arabia Saudita.

Sono il complicato rapporto tra un padre insicuro e la figlia, lo stravagante suicidio di un vicino di casa, la carriera lavorativa arenatasi dopo un promettente inizio, le contraddizioni di un paese sulla carta molto rigido.

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In attesa della primavera – Yoani Sanchez & Gordiano Lupi

in attesa della primaveraMolte volte il termine primavera è stato utilizzato per rappresentare movimenti popolari di resistenza o di rivolta contro poteri forti.

Nel caso del libro in questione vale grosso modo lo stesso discorso:

In attesa della primavera infatti è un libro scritto da Gordiano Lupi che riporta non solo un buon numero di articoli apparsi sul blog Generazione Y da parte dell’attivista cubana Yoani Sanchez, cosa che lo avrebbe di diritto paragonato al famoso Quaderno di José Saramago, ma è un libro che comprende, per ciascuno degli articoli trascritti, anche gli antefatti e le riflessioni che hanno portato alla loro creazione.

Sono proprio queste parti quelle più interessanti, quelle che cercano di spiegare, quelle che rendono l’idea della Yoani Sanchez che tutti possono leggere.

Gli articoli in fondo non sono altro che momenti di denuncia, mentre è nelle parti agganciate ad essi che si può scoprire un mondo forse sconosciuto ai più.

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Vita da lettore – Statistiche di lettura gennaio-settembre 2013

statistiche

Con la fine del mese di settembre è giunto il momento di fare un po’ di resoconti circa le letture dell’anno in corso e non solo.

Si tratta di un qualcosa che forse può apparire stravagante, ma avere coscienza  del  come ci si pone di fronte all’argomento libri un anno dopo l’altro, e verificare se il proprio modo di leggere subisce cambiamenti, è quantomeno curioso.

Ecco allora tre semplici, ma interessanti analisi:

– il tempo di lettura per ogni libro

– l’analisi delle nazionalità degli autori letti

– il continente degli autori letti

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Tutto per una ragazza – Nick Hornby

tutto per una ragazzaChe dire riguardo a quest’ultima mia lettura?

Beh, intanto che i bei tempi di Alta fedeltà, Un ragazzo e Febbre a 90′ sono abbastanza lontani.

Potrebbe anche trattarsi del classico punto di vista per il quale le prime opere, siano esse libri, dischi o quant’altro, rimangono sempre lì come termine di paragone spesso inarrivabili, non lo nego.

Anche il più recente Come diventare buoni non era male nella sua tragicomica ironia.

E però sufficiente mettere da parte i confronti e spesso le cose cambiano passando dalle aspettative a quanto invece si è ricevuto.

Nel caso di Tutto per una ragazza si può dire che Nick Hornby abbia tirato fuori una storia onesta, senza infamia e senza lode, che certamente non rimarrà negli annali, ma che in fin dei conti si può anche leggere senza troppo criticare.

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Questa è l’acqua – David Foster Wallace

questa è l'acquaE’ il migliore? E’ sopravvalutato? E’ diventato famoso solo perché è morto oppure lo sarebbe diventato lo stesso e magari ancora di più? Si tratta di un fenomeno legato alla moda del momento o merita per davvero? Lo si legge perché fa tendenza o piacerebbe in ogni caso?

Come diceva quel tale protagonista di un noto film, francamente me ne infischio.

Ci sono dei libri, se uno vuole se li legge, se gli piacciono prosegue, altrimenti passa ad altro.

Sui gusti non si discute, si può trovare noioso il miglior Hermann Hesse o banale Hemingway, pesante Umberto Eco o superato Shakespeare…ciascun lettore deve dare il proprio secondo ciò che sente.

Non per forza bisogna leggere con attenzione e rispetto: se Pasolini è un maestro, si può abbandonare la scuola e passare al romanzo rosa senza che questo debba scandalizzare alcuno.

Siamo lettori o critici? Lettori direi.

E vista la lontananza che molti di questi addetti ai lavori hanno rispetto alla non propriamente enorme massa di lettori, ben vengano le opinioni personali.

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Afghanistan dove Dio viene solo per piangere – Siba Shakib

afghanistan dove dio viene solo per piangereLe donne devono partorire figli che odino la guerra. Il mondo viene distrutto dalle mani degli eroi.

Con queste parole comincia il libro Afghanistan dove Dio viene solo per piangere di Siba Shakib.

Una storia complicata che racconta del viaggio di una vita in un contesto davvero complesso.

Una realtà quella afgana, dove è impossibile individuare buoni e cattivi e dove ancor più impossibile ipotizzare soluzioni definitive.

Afghanistan dove Dio viene solo per piangere racconta il percorso di una donna che, da bambina fino all’età adulta, si barcamena o quantomeno tenta di farlo, in un mondo pieno di nemici con cui combattere.

Che si chiamino russi, americani, mujahidin, talebani o più semplicemente “tradizioni”, la vita di una donna nel mondo attuale è cosa impensabile se vista con i nostri occhi.

Siba Shakib porta il lettore lontano anni luce da quello che lo circonda. Continua a leggere

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Argento Vivo – Marco Malvaldi

argento vivoNon avevo ancora letto nulla di Marco Malvaldi e il suo ultimo lavoro Argento vivo era l’occasione giusta per scoprire un autore per me nuovo.

Le uniche informazioni a mia disposizione riguardo ai suoi libri erano di testi leggeri, divertenti, con storie spesso contorte che si intrecciano sempre più dando luogo a situazioni a volte drammatiche, a volte grottesche.

La lettura del romanzo, devo dire, ha in buona sostanza confermato le attese.

Argento vivo tratta di personaggi molto diversi tra loro, con una trama piena di iniziative dell’uno, che causano problemi per l’altro, in un contesto che sembra sfuggire ad un finale preciso proprio a causa del procedere degli eventi.

Accade sempre qualcosa che scombussola tutto.

Un po’ sulla falsariga di ciò che accade nel film Fuori Orario di Martin Scorsese dove tutto si rimescola continuamente, con la differenza che nel film il protagonista era ben identificato, mentre qui ci sono almeno tre punti di visione differenti a seconda del personaggio a cui ci si affeziona.

Una lettura rilassante e non impegnativa che però in fin dei conti è risultata più soddisfacente di altre da me affrontate nel corso dell’estate appena trascorsa.

 Tempo di lettura: 3h 38m

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Il Mio Nome E’ Nessuno – Il Ritorno – Valerio Massimo Manfredi

il mio nome è nessuno - il ritornoIl mio nome è Nessuno – Il ritorno è la seconda e conclusiva parte del lavoro con cui Valerio Massimo Manfredi ha riportato all’attenzione del lettore le epiche opere di Omero.

Dopo il primo volume intitolato Il mio nome è Nessuno – Il giuramento, che ripercorreva sostanzialmente le vicende dell’Iliade, in questo libro si raccontano le vicissitudini a cui il protagonista Odysseo va incontro assieme a tutti i suoi compagni, lungo il viaggio appunto di “ritorno” verso la casa Itaca.

Essendo presenti all’interno della narrazione diversi richiami al precedente volume, il consiglio è quello di leggere entrambe le opere secondo la loro sequenza naturale.

A quel punto, oltre ad avere una continuità della vicenda, si potranno riscontrare alcune particolarità che differenziano i due libri:

– nel primo sono davvero numerosi i richiami alla mitologia, in special modo agli intrighi e ai bisticci tra divinità, con conseguenze che si ripercuotono sulla vita degli uomini, loro malgrado; spesso si assiste a visioni, incontri ed altre situazioni nelle quali il semplice uomo non costituisce più di tanto parte attiva; spesso infatti è semplicemente quello che ne subisce le conseguenza.

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