Scrivere e Pubblicare un Libro – Antefatto – Guida per lo scrittore esordiente

scritturaDopo la pubblicazione di diversi articoli del progetto mini-guide per scrittori esordienti pare opportuno precisare meglio cosa abbia ispirato e dato origine a questa iniziativa, in maniera tale da chiarirne le motivazioni di fondo.

Nell’ottobre dello scorso anno, chiacchierando con Carla Casazza dell’agenzia letteraria Carta & Calamaio, venne fuori la seguente frase: “Guarda, tu non hai idea di quanti aspiranti scrittori ci siano in Italia e quanti di loro, non conoscendo come funzionano le cose, corrano il rischio di farsi fregare.”

Partendo da questa frase prese il via un racconto pieno di aneddoti, situazioni intricate, malintesi, contratti poco chiari e tutta una serie di altre situazioni, che ben presto deviò verso le caratteristiche che un lavoro di consulenza riguardante il mondo letterario dovrebbe avere secondo la sua agenzia.

Sempre più spesso accade di persone che si rivolgono alla sua persona per richiedere una consulenza dopo aver vissuto un’esperienza personale negativa con qualche casa editrice o qualche editor senza scrupoli.

Approfondendo le cose spesso ci si rende conto che il frutto di queste esperienze deriva in grande parte dalla mancanza di conoscenza di un contesto nel quale, va detto, non esiste un contratto standard ufficialmente riconosciuto, per cui ogni rapporto può essere oggetto di trattativa a sé stante ed ogni contratto stipulato può essere considerato lecito.

Cosa deve fare allora un’agenzia per rispondere ad uno scrittore esordiente, sia esso completamente alle prime armi, sia esso frustrato a causa di esperienze negative pregresse?

Può fare sostanzialmente due cose, entrambe corrette, entrambe professionali, entrambe intellettualmente oneste, basta intendersi sul merito.

In un primo caso può considerare come consulenza vera e propria quella di mettere il cliente a conoscenza del quadro generale e di come ci si può muovere in questo ambiente.

Consulenza vera e propria, dunque a pagamento; del resto quando si hanno dubbi e incertezze e ci si rivolge ad un avvocato, ad un commercialista o ad un qualsiasi altro professionista, non è che la consulenza sia gratuita.

Oppure, nel secondo caso, può spiegare le stesse cose considerandole come semplici informazioni, in maniera gratuita, e quindi proporre al cliente i propri servizi specifici, tipo rappresentanza, editing, ecc. ecc. sempre senza raccontare cose non vere e senza garantire risultati che non dipendono dal proprio lavoro e lasciando al cliente, fino a questo momento ancora del tutto potenziale, la facoltà di approfondire, chiedere preventivi e così via.

Due approcci decisamente diversi, ma un modo può definirsi più eticamente corretto dell’altro?

A mio parere possono avere la stessa rilevanza, dipende dal valore delle cose che dà chi fornisce le informazioni.

Nel caso dell’agenzia Carta & Calamaio, come accennato nell’articolo di introduzione di queste guide, il lavoro di consulenza viene inteso come un qualcosa di più specifico e di più approfondito che il dare una serie di informazioni che qua e là possono essere raccolte in rete.

Spesso il primo colloquio con un nuovo autore avviene raccontando proprio queste cose e se l’obiettivo dell’agenzia è la fidelizzazione del cliente, non è che la si ottiene facendosi pagare per questo; è forse più opportuno fornire un piccolo servizio gratuito, che magari altri si fanno pagare, e instaurare in questo modo un rapporto di fiducia con l’autore stesso, che comunque rimane sempre libero di decidere cosa fare.

Per questi motivi si è pensato ad una guida generale, una sorta di vademecum, che illustrasse lo stato delle cose in maniera neutrale e senza entrare nel merito del cosa sia meglio e cosa sia peggio.

Questo perché ogni aspetto può essere visto sotto visuali diverse ed avere perciò differenti chiavi di lettura; ne è un chiaro esempio il caso della parte sulla pubblicazione con contributo che ha destato diverse perplessità, per dire poco, da parte di qualche lettore.

Nell’articolo indicato vengono semplicemente riportate le possibilità esistenti, con quelli che possono essere gli aspetti positivi e quelli negativi, a seconda del punto di vista con il quale si analizzano le cose.

Per entrare nel dettaglio delle osservazioni caso per caso, è stato creato un nuovo articolo Approfondimenti, nel quale si cercherà di volta in volta di spiegare meglio ciò che non si è riusciti a far capire.

Volendo in ogni caso fugare gli eventuali dubbi e rispondere alla domanda del perché lo fai? si può dire senza timore di smentite che

questo non è uno di quei casi in cui c’è l’ennesimo buon samaritano che dice che fosse per lui se ne potrebbe stare comodamente a farsi gli affari suoi e invece per senso di responsabilità decide di fare le cose per gli altri

non è uno di quei casi semplicemente perché esiste anche un vantaggio per l’agenzia stessa, che in questo modo:

a) si costruisce poco per volta questo vademecum che poi potrà fornire come prima cosa al cliente potenziale che chiede consulenza,

b) libera tempo prezioso per lavorare su aspetti che ritiene più consoni alle proprie competenze e decisamente più gratificanti

senza dimenticare che

c) per un agente letterario avere a che fare con un autore frustrato per sue esperienze precedenti non è cosa semplice

Ecco allora che una guida da consegnare gratuitamente a chi chiede un incontro può essere un buon approccio per l’inizio di una collaborazione autore-agente, specie se in questa guida ci sono quasi tutte le cose preliminari da sapere.

Alcune precisazioni opportune:

a) queste guide non hanno la pretesa di essere la Bibbia dell’editoria, ma riportano un semplice stato delle cose

b) non hanno lo scopo di indirizzare le persone verso una o l’altra delle soluzioni, ma solamente di metterle a conoscenza fornendo un elenco delle possibilità esistenti

c) non vi è nessuna intenzione di includere sottintesi o cercare di trasmettere messaggi in maniera implicita.

Vuole semplicemente essere un elenco di situazioni e di possibilità eventuali; un modo di dire c’è questo che prevede certe cose, c’è quello che ne prevede altre e c’è quell’altro che ne prevede diverse ancora.

Cosa sia preferibile per un autore e se egli debba muoversi in una maniera o nell’altra a seconda del tipo di obiettivo che voglia raggiungere, è oggetto di consulenza vera e propria e non fa parte del contesto di queste guide.

 E’ opinione dell’agenzia Carta & Calamaio che un autore in possesso di tutte le informazioni presenti nella guida completa, possa essere in grado di fare autonomamente una prima e importante valutazione dell’eventuale contratto che una casa editrice intende sottoporgli ed evitare inutili frustrazioni se non addirittura di firmare impegni vincolanti oltre il necessario.

Dopodiché, sottoporre alla valutazione di un’agenzia letteraria la bozza di contratto che è stato proposto da una casa editrice all’autore è per l’appunto uno degli esempi concreti di consulenza vera e propria, così come è consulenza consigliare lo stesso autore in quale modo muoversi.

 Ecco dunque spiegate, in termini crediamo comprensibili, le motivazioni che hanno portato alla nascita di questo progetto che speriamo possa essere utile in primis agli autori e in secondo luogo, perché no, all’agenzia Carta & Calamaio che lo ha così fortemente voluto.

5 commenti

Archiviato in guida scrittori, libri, progetti, scrivere

5 risposte a “Scrivere e Pubblicare un Libro – Antefatto – Guida per lo scrittore esordiente

  1. Che dire allora quando uno scribacchino tipo fai da te, prima irrompe sul “mercato” editoriale suonando la grancassa, poi incontra casualmente Carla Casazza?
    Chiedetelo direttamente a lei 😉 !

  2. Mi piace molto leggere i consigli di scrittura. Non sempre li condivido, ma a volte danno spunti di grande attività.

  3. E oltre a miriadi di scrittori, esistono anche miriadi di case editrici e agenzie (o agenzie che sono anche case editrici), e la chiarezza in tutto questo guazzabuglio va decisamente a farsi benedire.
    Per non parlare poi di tutte quelle soluzioni come ilmiolibro, un altro sito cui ho rinunciato per le non chiarissime finalità e utilità, oppure tutte le pubblicazioni legate a concorsi… Una tragedia!

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