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La Foresta dei Pigmei – Isabel Allende

la foresta dei pigmeiLa lettura di un libro di Isabel Allende dopo tanto tempo, è stato un tentativo personale di entrare in quella atmosfera spirituale e a volte surreale tipica di molti autori sudamericani, che non sempre mi riesce.

La foresta dei pigmei era lì in attesa di lettura da diversi anni e qualche giorno fa una piccola coincidenza me lo ha fatto scegliere tra tutti gli altri.

Spesso per entrare nell’atmosfera creata dall’autore, è necessario cogliere anche quegli aspetti non indicati in modo esplicito, in maniera tale da non rimanere troppo legati al racconto vero e proprio, ma essere trascinati in un clima di livello diverso.

Ebbene, se a volte questa esperienza mi è riuscita con qualche altro autore, in questo caso la mia interpretazione della lettura è rimasta fin troppo inchiodata sul concreto delle vicende raccontate.

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Il mondo alla fine del mondo – Luis Sepulveda

il mondo alla fine del mondoDopo aver letto il suo ultimo libro intitolato Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico ho deciso di tornare ad un Luis Sepulveda più classico e più affine ai miei gusti.

Lo scrittore cileno alterna infatti almeno un paio di generi letterari: quello più fiabesco ed incline al bene finale con tanto di “…e vissero felici e contenti” e quello più crudo legato alla cronaca, quasi una sorta di denuncia letteraria, un metodo per contrastare le forze del male che possono essere identificate in tutto ciò che risponde ad interessi economici a discapito di popolazioni meno sviluppate, ambiente, ecc. ecc.

Non che quello appena definito, forse impropriamente, genere fiabesco non abbia chiavi di lettura più profonde, però una differenziazione di generi direi che ci può stare: Il vecchio che leggeva romanzi d’amore non si può abbinare con Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare e nella mia libreria giacciono ancora alcuni titoli come Le rose di Atacama, La frontiera scomparsa e Diario di un killer sentimentale che penso soddisferanno le mie attese.

In questo Il mondo alla fine del mondo Sepulveda  veste i panni di un giornalista proiettato in una crudele lotta per la sopravvivenza grazie ad agganci con l’organizzazione Greenpeace.

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Prigioniera – Clara Rojas

Un libro come questo di Clara Rojas non può essere definito bello o brutto.

L’autrice racconta la propria storia di sequestrata dalle FARC, è una sorta di resoconto, pertanto il giudizio non può che essere interessante o non interessante.

Io l’ho trovato interessantissimo.

La Rojas era il capo di gabinetto del comitato che proponeva Ingrid Betancourt come candidata per le elezioni presidenziali della Colombia e venne rapita assieme proprio alla Betancourt e ad altre persone in circostanze fin troppo particolari.

In questo suo racconto però, la Rojas non parla mai di politica. Continua a leggere

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Le Vene Aperte dell’America Latina – Eduardo Galeano

La lettura di questo libro è stata molto interessante per diversi aspetti.

Eduardo Galeano è nato a Montevideo e quindi conosce in prima persona le vicende che hanno contraddistinto la storia del suo paese l’Uruguay e di tutto il continente Latino-Americano in genere.

Il libro, una miscellanza tra storia, saggio ed economia, parte dalla scoperta dell’America e dalle conquiste spagnole e portoghesi, per arrivare fino ai giorni nostri.

In realtà la pubblicazione dell’opera risale al 1970, ma un’appendice scritta sette anni dopo aggiunge qualche pensiero dovuto ai cambiamenti di scenario delle zone interessate, in primis l’avvento della dittatura di Pinochet in Cile.

La chiave di lettura dell’autore sta nella condanna del costante sfruttamento dell’intero continente da parte delle potenze mondiali. Continua a leggere

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Storia Dell’Eternità – Jorge Luis Borges

Questo libro non è certamente adatto per avere un’idea dell’opera di Borges.

Infatti “Storia dell’eternità” è un saggio e il commento migliore è proprio quello fatto dallo stesso scrittore molti anni dopo la pubblicazione del libro: “E’ un libro interessante per gli argomenti trattati più che per quanto io dico a proposito di essi”.

Il titolo fa riferimento solo ad una parte dell’opera. In realtà si parla del concetto di eternità nella parte iniziale, e si affronta l’argomento mettendo a confronto alcune posizioni di personaggi diversi. Borges riassume la propria posizione sostenendo che la vita sia troppo povera per non essere immortale, ma poi aggiunge anche che non c’è la certezza che sia poi così povera… Continua a leggere

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L’Avana Per Un Infante Defunto – Guillermo Cabrera Infante

Questo libro mi è stato consigliato da un amico amante di Cuba e di tutto il continente Sudamericano in genere.

Mi era stato proposto come lettura dopo Prima che sia notte di Reinaldo Arenas, per avere un secondo punto di vista sulla vita nell’isola.

Ne sono rimasto abbastanza deluso, soprattutto perché non affronta  più di tanto il lato politico, come invece pensavo.

Aspettative a parte, il libro si può riassumere come educazione e vita sessuale dell’autore.

La scrittura è scorrevole e le pagine passano veloci, ma quasi 600 sono davvero troppe.

Infatti il racconto è strapieno di divagazioni, con la narrazione principale che viene continuamente interrotta per inserire aneddoti, ricordi e qualsiasi altra parentesi venga in mente all’autore. Continua a leggere

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Prima Che Sia Notte – Reinaldo Arenas

La prima cosa che mi viene in mente appena terminato questo libro è che si presta a diverse chiavi di lettura.

Innanzi tutto bisogna chiarire che si tratta di una autobiografia, e non di un romanzo, pertanto si deve partire dal presupposto che le cose narrate siano fatti veramente accaduti e non storie inventate.

Semmai ci si potrà trovare in disaccordo con alcune analisi, oppure dire “io non ci credo”, ma affermare che siano cose inventate non penso sia possibile.

Il libro è il racconto in prima persona della vita dell’autore e copre tutto il periodo dalla prima infanzia, ancora nell’epoca di Batista, fino alla morte arrivata per suicidio nel 1990. Continua a leggere

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La Morte di Artemio Cruz – Carlos Fuentes

Ammetto la mia ignoranza dicendo che non sapevo chi fosse Carlos Fuentes.

Su di lui avevo letto recentemente un articolo nel Quaderno di Josè Saramago e mi sono reso conto che è ritenuto uno dei grandi del novecento dell’area centro-sudamericana.

In questo libro il racconto di un uomo, della sua vita  e dei suoi pensieri sul letto di morte, costituiscono il pretesto per un’opera decisamente più ambiziosa: ripercorrere la storia del Messico a partire dalla seconda metà dell’ottocento. Continua a leggere

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C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo – Efraim Medina Reyes

C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

“L’amore è una fregatura”…“Ho bisogno di qualcuno che mi parli come io parlo ai miei amici. Qualcuno che mi faccia reagire”

In queste due frasi del protagonista Rep potrebbe esserci il riassunto del libro.

Rep è l’abbreviazione di Reptile e che a nessuno venga in mente un certo Step perchè allora proprio non ci siamo…

Il rischio però è quello di farsi un’idea troppo melensa e non ci sarebbe niente di più sbagliato. Continua a leggere

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Dolce come il Cioccolato – Laura Esquivel

dolcecomeilcioccolatoLa prima sensazione che ho avuto leggendo questo libro è stata una specie di ritorno a cose già sentite, quasi il sentore di un’atmosfera familiare. Dico questo in senso positivo, a differenza di altre mie recensioni dove la sensazione del già visto e già sentito si riferiva ai fatti e non al contesto.
Se la mia copia del libro fosse stata senza copertina avrei battezzato l’autore in Gabriel Garcia Marquez.
Invece la copertina c’è e l’autrice è Laura Esquivel, messicana del 1950. Continua a leggere

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