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L’Inverno del Mondo – Ken Follett

l'inverno del mondoLa trilogia The Century, iniziata un paio di anni fa con il primo libro La caduta dei giganti, prosegue la sua storia con questo secondo capitolo.

L’inverno del mondo racconta infatti le vicende delle cinque famiglie protagoniste della storia, partendo dall’avvento del nazismo in Germania come conseguenza diretta delle difficili condizioni economiche dovute alle sanzioni della prima guerra mondiale, condizioni poi ulteriormente aggravatesi con la crisi del 1929 e la grande depressione che ne seguì.

Come nel caso del primo romanzo, anche in questo secondo episodio le vicende possono essere viste in maniera diversa a seconda della sensibilità e degli interessi del lettore.

Le più romantiche e gli amanti delle fiction troveranno probabilmente stimolante seguire le varie vicende sentimentali che anche in questo secondo capitolo il buon Ken Follett ha largamente disseminato tra le circa mille pagine del libro.

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Troppo Buoni Con Le Donne – Raymond Queneau

troppo buoni con le donneMai prima di questo avevo letto un libro di Raymond Queneau, dunque non sapevo cosa aspettarmi da questo autore, anche perché le uniche mie conoscenze facevano riferimento ad Esercizi di stile che con questo Troppo buoni con le donne non c’entra nulla.

Da buon appassionato di storia irlandese sono rimasto stregato dall’ambientazione e dalle primissime pagine che proiettano il lettore nel pieno dell’insurrezione repubblicana del 1916 nell’ufficio postale di Dublino.

Con il procedere degli eventi ci si trova però ben presto di fronte a situazioni non propriamente realistiche, con gli indipendentisti che vengono presentati come un ammasso di paesani analfabeti e creduloni che si esprimono attraverso un linguaggio più che terra-terra, cosa che potrebbe anche essere verosimile per gli inizi del secolo scorso; tuttavia sono le situazioni che si vengono a creare all’interno delle mura del piccolo ufficio postale che fanno pensare a qualcosa di inventato e non proprio realistico.

Ecco allora che una breve verifica su altri testi di storia fuga i dubbi e porta a tornare sulle pagine di questo libro con occhi diversi: non si è più in attesa di scoprire come andranno le cose da un punto di vista storico e politico, ma semplicemente siamo alle prese con un romanzo breve di altre caratteristiche.

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La Ragazza Dai Capelli Di Fiamma – Carolina de Robertis

La poteva affrontare la morte se solo non avesse fatto troppo male, basta dolore, l’acqua era vicina…gli uscì solo la parola “dove” prima che l’acqua si aprisse e lo inghiottisse rompendogli le ossa e riempiendogli la bocca, ma non fece per niente male.

Si prova una sensazione strana quando si legge qualcosa e sembra che le parole si rivolgano proprio a noi, a noi solo.

Che bambini siamo, pensa, quando siamo felici.

Da quel momento in poi ci furono due Perla: una tutta superficiale, che prendeva bei voti, aveva amiche simpatiche, sorrideva un sacco e pensava che tutto andasse a meraviglia, e una segreta, sotto la superficie, dove peccato, vergogna e domande giacevano sepolti vivi come mine antiuomo.

Poi lei si avvicina. Ha gli occhi umidi. E a voce bassissima dice, So che sei.

Ci sono esperienze nelle quali solo tu puoi entrare, che solo tu puoi contenere. Troppo grandi per essere condivise.

A volte, se siamo molto fortunati, chi ci ascolta riesce a cogliere un frammento autentico di ciò che volevamo dire, come una scintilla in una stanza buia, ma mai tutto in una volta. Continua a leggere

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La Ricerca – Nikos Thèmelis

“Se è per trovare ciò che cerchi, allora vai. Se non cerchi niente, prima trova perchè non cerchi niente”.

Questa frase detta dal protagonista Kilos al suo padrone e miglior amico Vaios nel momento in cui quest’ultimo esprime l’intenzione di partire per la Germania, è forse la più significativa del libro.

Come dice il titolo dell’opera, il tema del romanzo è la ricerca.

Ogni personaggio, come del resto tutti nella vita, è alla ricerca di qualcosa, forse di una propria realizzazione, forse di altro; chi insegue il potere, chi l’amore, chi il sapere, chi la ricchezza.

Il romanzo è ambientato negli anni che vanno dal 1880 al 1920 circa e la zona nella quale hanno luogo gli avvenimenti è principalmente quella al confine tra la Grecia e la Turchia.

Il contesto storico vede una comunità multietnica (greci, turchi, circassi, armeni, ecc.) che cerca di far convivere le varie componenti in maniera non distruttiva, anche se sullo sfondo le difficoltà e le problematiche sono sempre ben presenti. Continua a leggere

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Il Cimitero di Praga – Umberto Eco

Senza voler mettere in discussione l’autorevolezza dell’autore, la sensazione rimastami dopo la lettura de Il cimitero di Praga è quella di un intellettuale che per quanto riguarda la scrittura di romanzi vive ancora della rendita de Il nome della rosa.

Non a caso a mio parere anche dopo le tante vendite di questo suo lavoro, Umberto Eco per il grande pubblico continuerà ad essere conosciuto come l’autore di quel libro.

Il cimitero di Praga presenta un’idea bella e particolare, vale a dire una narrazione a più livelli che coinvolge e che sembra provenire dal mondo del cinema.

Anzi, a pensarci bene probabilmente il metodo è più adatto al cinema dove il continuo alternarsi delle personalità del protagonista potrebbe essere ben supportato da qualche effetto speciale. Continua a leggere

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La Caduta dei Giganti – Ken Follett

Lo schema è quello del romanzo storico e il racconto avviene portando avanti in modo parallelo le vicende di diversi personaggi.

Una serie di personaggi legati tra loro costituisce la colonna portante dell’opera ed è attraverso la narrazione delle loro vicende private e professionali che viene illustrato il processo storico del secolo scorso.

In partenza gli scenari sono almeno tre: c’è la periferia di Cardiff in Inghilterra con la sua miniera di carbone che consente la descrizione delle condizioni di vita della plebe inglese e in contrapposizione c’è la realtà quotidiana della vita nella residenza di campagna del nobile Fitz, padrone di tutto il territorio circostante. membro della Camera di Lord e marito della principessa russa Bea.

Le origini di Bea consento di aprire uno scenario proprio in Russia, per la precisione a San Pietroburgo, dove le condizioni degli operai e la vita in generale sono peggiori di quelle dei minatori inglesi.

Siamo all’inizio del ventesimo secolo e cominciano le rivendicazioni sindacali e gli scioperi dei lavoratori in contrapposizione alle prepotenze dei padroni con l’inevitabile prova di forza tra le parti. Continua a leggere

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