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Vita da Lettore – Una storia felice…riepilogo letture 2010

Annata 2010

71 titoli

Dicembre   ( 4 titoli  )

frankensteinFrankenstein

Mary Shelley

****  commento

31 dicembre 2010

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la caffettiera del masochista

La caffettiera del masochista

Donald A. Norman

****  commento

23 dicembre 2010

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appunti di un venditore di donneAppunti di un venditore di donne

Giorgio Faletti

****  commento

17 dicembre 2010

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Letture Maggio 2010

01  maggio 2010

Se Solo Fosse Vero –  Marc Levy

08  maggio 2010

Lettera A Berlino –  Ian McEwan

13 maggio 2010

Io & Shira –  Gianluca Ratta

22  maggio 2010

La Strada –  Cormac McCarthy

29  maggio 2010

Racconti Dell’Età Del Rap –  Alessio Pracanica

30  maggio 2010

La Baia Dei Pirati –  Luca Neri

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La Strada – Cormac McCarthy

Uno dei libri più diffusi, più segnalati e forse anche più letti…almeno tra gli amanti di un certo genere.

Quasi inutile raccontarne la trama; il libro parla ben poco dell’antefatto e ancor meno di quanto accadrà in futuro.

Quello che viene descritto è il rapporto tra i due protagonisti, padre e figlio, e il loro peregrinare alla ricerca della loro terra promessa: l’incontro con altri “buoni”.

Il tutto avviene in un clima di distruzione e di devastazione dove ogni momento che passa, ogni metro percorso, può nascondere l’orrore e la follia.

La tenacia è la forza che li spinge ad andare avanti cercando di non lasciare cadere quel bricolo di speranza che ancora rimane loro.

Il libro, la cui uscita penso risalga al 2006, raccoglie varie situazioni che mi hanno riportato alla memoria spezzoni del film “Zombie” di Romero come la ricerca tra gli scaffali del centro commerciale, oppure “L’Ombra dello Scorpione” di King, dove i pochi sopravvissuti ad un’epidemia si ritrovano isolati e muovendosi verso il punto di un eventuale ritrovo, si ingegnano per ricavare ciò di cui hanno bisogno.

Andando più indietro nel tempo anche la serie “I Sopravvissuti” potrebbe essere citata come eventuale fonte comune.

La differenza sostanziale che questo libro presenta rispetto agli esempi che ho ricordato è data dall’atmosfera che si respira.

Nei casi citati c’era un nemico da combattere oppure una catastrofe da superare, ragion per cui una volta passato il momento dello shock bisognava rimboccarsi le maniche per ripartire e lì aveva inizio la vicenda.

In questo libro invece, lo shock ha la durata dell’intera narrazione.

Non c’è mai un attimo di tranquillità, i pochi momenti con calo di tensione rappresentano l’eccezione; l’uomo protagonista è sempre perfettamente consapevole di questo: sa che da un momento all’altro si può presentare un pericolo mortale; tuttavia sa anche che l’unica speranza che hanno è quella di incontrare qualcuno come loro.

Le due figure non hanno nome, sono semplicemente il padre e il figlio oppure l’uomo e il bambino.

Il film basato su questa storia è appena uscito nelle sale.

E’ molto fedele alla trama del libro, sono presenti solo alcune piccole aggiunte che non spostano più di tanto, perciò direi che la pesante atmosfera che si respira leggendo è stata resa in modo discretamente fedele e rende il film consigliabile anche a chi ha già letto il libro.

A differenza di molti altri casi, a mio parere si tratta di una buona trasposizione dalla carta al grande schermo.

Insomma una storia da leggere più che da raccontare, un libro dove gli amanti della tensione troveranno diversi aspetti di loro gusto.

Un libro ignorante.

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