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L’Inverno del Mondo – Ken Follett

l'inverno del mondoLa trilogia The Century, iniziata un paio di anni fa con il primo libro La caduta dei giganti, prosegue la sua storia con questo secondo capitolo.

L’inverno del mondo racconta infatti le vicende delle cinque famiglie protagoniste della storia, partendo dall’avvento del nazismo in Germania come conseguenza diretta delle difficili condizioni economiche dovute alle sanzioni della prima guerra mondiale, condizioni poi ulteriormente aggravatesi con la crisi del 1929 e la grande depressione che ne seguì.

Come nel caso del primo romanzo, anche in questo secondo episodio le vicende possono essere viste in maniera diversa a seconda della sensibilità e degli interessi del lettore.

Le più romantiche e gli amanti delle fiction troveranno probabilmente stimolante seguire le varie vicende sentimentali che anche in questo secondo capitolo il buon Ken Follett ha largamente disseminato tra le circa mille pagine del libro.

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Marty Feldman – Robert Ross

marty feldmanI bei vecchi tempi sono belli solo quando sono passati.

La biografia di Marty Feldman ricalca la falsariga di molti altri personaggi famosi, in modo particolare dei comici: spesso l’uomo che va in scena è molto diverso da quello che vive il quotidiano e spesso l’allegria che riescono a trasmettere al pubblico non corrisponde a quella nel loro cuore.

Nel caso di Marty Feldman le cose stanno un po’ a metà; Robert Ross, autore del libro, racconta bene soprattutto l’adolescenza del ribelle Martin che spazia tra esperienze e iniziative a dir poco stravaganti.

Le notti passate dove di regola dovevi legare gli scarponi alla branda per evitare che te li fregassero. E anche la giacca e i pantaloni finivano con te sotto le lenzuola se volevi ritrovarli la mattina successiva. Dopodiché potevi sdraiarti in questo abominevole dormitorio.

Per non parlare delle fughe verso Parigi, all’epoca città simbolo per artisti ed intellettuali, alla ricerca di qualcosa che non riusciva a trovare tra recitazione e musica jazz.

All’età di sedici anni Marty aveva già sperimentato la vita dell’artista.

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Miele – Ian McEwan

mieleSarà l’atmosfera anglosassone, saranno gli argomenti, sarà forse il modo di raccontare che ingloba nella vicenda principale anche una serie di micro racconti, ma questo Ian McEwan si conferma nelle posizioni di vertice delle mie preferenze.

Diversi sono gli aspetti in comune con alcuni lavori di David Foster Wallace, vedi ad esempio La scopa del sistema, oppure con quelli di Paul Auster.

Infatti in taluni di questi libri non è cosa rara incontrare personaggi che svolgono lavori legati al mondo editoriale e quindi nei rapporti con i loro interlocutori, può succedere che essi riportino dettagli più o meno approfonditi circa le storie con cui si sono dovuti confrontare nel corso delle loro vicende quotidiane.

Ecco dunque le storie all’interno delle storie: un numero considerevole di potenziali spin-off che solo menti con un grande potenziale creativo possono produrre.

Per quelli che sono i miei gusti tutto ciò sarebbe già sufficiente per garantirmi un buon livello di coinvolgimento personale. Continua a leggere

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Un Giorno Della Mia Vita – Bobby Sands


Ore 13:30 sala mensa: uno dei luoghi in assoluto meno adatti alla lettura.

Sedie che si spostano, colpi sul pavimento, odori che distraggono, parole che coinvolgono, forchette che tintinnano; un rumore continuo che non lascia pace.

Eppure basta leggere le prime poche righe del racconto in prima persona di Bobby Sands per avere una sensazione strana.

E’ come se una mano invisibile avesse girato una manopola e abbassato il volume della stanza.

Il silenzio dell’allodola è un film italiano del 2005 che cerca di rendere un’idea delle condizioni a cui venivano sottoposti i prigionieri irlandesi nelle prigioni inglesi.

Ci riesce tutto sommato abbastanza bene, ma non si sofferma  quasi per nulla sugli aspetti esterni della cosa, né tantomeno riesce a trasmettere le sensazioni e le difficoltà psicologiche dei carcerati.

Nel libro Un giorno della mia vita, invece, avviene esattamente questo, perciò andrebbe letto subito dopo aver visto il film, in maniera tale da riuscire a ben immedesimarsi sia negli aspetti psicologici (fonte libro) che in quelli pratici delle condizioni delle celle e dei trattamenti (fonte film). Continua a leggere

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Cinquanta Sfumature Di Grigio – E. L. James

Cinquanta sfumature di grigio è probabilmente il caso letterario più controverso del 2012.

Con questo primo episodio la scrittrice inglese E. L. James, al secolo Erika Leonard, apre la sua trilogia dedicata alle avventure della coppia Anastasia-Christian e riaccende quel dibattito tra lettori circa la qualità dei libri in vetta alle classifiche di vendita.

Dibattito tanto appassionante quanto inutile dato che mai potrà avere la parola fine.

Ciascuno legge ciò che vuole e cerca di trovare nella lettura, così come nel cinema o in qualsiasi altra forma di espressione, quel qualcosa che va cercando a volte con estrema fatica.

Gli estremismi non mi appartengono, anche se a volte mi attraggono molto, per cui quando sento parlare di capolavori o di carta straccia, resto sempre un po’ distaccato da questo modo di classificare le cose.

In questo caso non mi interessa approfondire molti degli aspetti che potrebbero alimentare discussioni del genere.

Un dibattito sui motivi per i quali una infinità di persone ha letto e sta leggendo questa trilogia, potrebbe portare ad una accensione degli animi e quindi lascio questo aspetto ad altri. Continua a leggere

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La Caduta dei Giganti – Ken Follett

Lo schema è quello del romanzo storico e il racconto avviene portando avanti in modo parallelo le vicende di diversi personaggi.

Una serie di personaggi legati tra loro costituisce la colonna portante dell’opera ed è attraverso la narrazione delle loro vicende private e professionali che viene illustrato il processo storico del secolo scorso.

In partenza gli scenari sono almeno tre: c’è la periferia di Cardiff in Inghilterra con la sua miniera di carbone che consente la descrizione delle condizioni di vita della plebe inglese e in contrapposizione c’è la realtà quotidiana della vita nella residenza di campagna del nobile Fitz, padrone di tutto il territorio circostante. membro della Camera di Lord e marito della principessa russa Bea.

Le origini di Bea consento di aprire uno scenario proprio in Russia, per la precisione a San Pietroburgo, dove le condizioni degli operai e la vita in generale sono peggiori di quelle dei minatori inglesi.

Siamo all’inizio del ventesimo secolo e cominciano le rivendicazioni sindacali e gli scioperi dei lavoratori in contrapposizione alle prepotenze dei padroni con l’inevitabile prova di forza tra le parti. Continua a leggere

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