Diario d’Inverno – Paul Auster

diario d'invernoPaul Auster non si smentisce ed anche con un “semplice” diario personale riesce a distinguersi.

Lo fa con una scrittura in seconda persona che ottiene come risultato un simil racconto verso il lettore, seppur in realtà Auster stia parlando di se stesso con se stesso.

Dopo la lettura di Storia di un corpo di Daniel Pennac e Diari della bicicletta di David Byrne, ecco un altro libro che segue lo stesso filone, quello di aprirsi verso i propri lettori presentandosi con le proprie esperienze, curiosità, debolezze, timori, eccetera.

Un’operazione che permette al lettore più concentrato sui libri, di comprendere in qualche modo da dove vengano quelle opere e quale sia stato il percorso di vita dell’autore che le ha portate alla luce.

In qualche caso anche di capire come mai un autore abbia abbracciato un genere letterario piuttosto che un altro. Continua a leggere

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Undici Solitudini – Richard Yates

Richard Yates. contemporaneo ed amico di Carver, condivide con lui molto: dall’amore per le storie di realismo quotidiano, alla forma letteraria del racconto, dalla dedizione all’alcool, ad una vita difficile e ben poco agiata.

Tornato dalla guerra con una lieve forma di tubercolosi, finisce per passare diverso tempo in sanatorio, per poi attraversare, una volta dimesso, tutte le fasi classiche della decadenza del poeta romantico.

Si sposa, diventa padre, scrive, riceve rifiuti, ha problemi economici, cominciano dissapori coniugali, eccetera, eccetera.

In poche parole inizia la sua personale discesa verso un baratro esistenziale che cerca di descrivere nelle sue storie ricche di contenuti autobiografici. Continua a leggere

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Il Settimo Pozzo – Fred Wander

il settimo pozzoQuesto libro appartiene alla letteratura che si occupa dell’Olocausto.

Non è mai facile leggere qualcosa del genere, però dovrebbe essere un obbligo morale farlo almeno ogni tanto.

Si dice sempre che la storia si ripete.

Si dice sempre che importante è il non dimenticare.

Beh, in questi tempi pare proprio che la storia, almeno una parte di essa, si stia ripetendo e che in molti abbiamo proprio dimenticato tante cose.

Oppure ancor peggio non le abbiano mai sentite o fatte loro.

Fred Wander, come ogni sopravvissuto che racconta le proprie vicissitudini, parla di quello che ha visto e di quello che ha sentito. Continua a leggere

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Il Quinto Figlio – Doris Lessing

il quinto figlioIl quinto figlio è un romanzo tenebroso.

Doris Lessing scrive e racconta della natura selvaggia del genere umano; in alcune delle sue opere lo fa in maniera più esplicita, in altre meno.

Il fatto che messo alle strette e in condizioni di particolare tensione e bisogno, l’uomo riveli la sua vera natura di animale, un animale sì evoluto, ma pur sempre animale, è cosa abbastanza palese nel pensiero della Lessing.

In fondo non è poi neanche così sorprendente e nemmeno lontano dal vero.

La costruzione e l’organizzazione di una società che si vuole definire più o meno civile, reca in sé allo stesso tempo un qualcosa di protettivo e rassicurante.

Quasi come il coperchio di una pentola a pressione: la sua funzione principale è quella di mantenere le condizioni ottimali all’interno, in maniera che gli alimenti possano cuocersi nel modo migliore possibile. Continua a leggere

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Undici Metri – Arte e psicologia del calcio di rigore – Ben Lyttleton

undici metriNon dovrebbe essere difficile. In fondo si tratta solo di calciare un pallone in una porta alta 2,5 metri e larga 7,3 con una sola persona che può fermarlo.

Ma come ben si sa niente nella storia del calcio ha prodotto tanta ansia, gioia e disperazione quanto i calci di rigore.

Con questa premessa comincia Undici metri arte e psicologia del calcio di rigore, un viaggio lungo quasi un secolo che studia, analizza e trae conclusioni per quanto riguarda una particolare situazione del gioco del calcio.

Il capitolo iniziale è il punto di partenza di questo viaggio e la condizione che l’autore Ben Lyttleton, giornalista sportivo inglese, intende ripudiare con statistiche e casi reali, è che la vittoria o la sconfitta dopo una serie di calci di rigore sia frutto di casualità assoluta. Continua a leggere

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Come Diventare Se Stessi – David Lipsky

come diventare se stessi“La sensazione che danno queste pagine è quella di una chiacchierata in autostrada a tarda notte, unica macchina rimasta in giro, con l’esaltante consapevolezza che un’altra persona ha fatto esperienza nella vita in modo uguale a te: il motivo per cui si fanno viaggi insieme.”

E’ con queste parole che l’autore David Lipsky presenta questo libro, una condivisione di cinque giorni di vita, più che un’intervista vera e propria.

Leggere quello che David Foster Wallace dice di se stesso potrebbe apparire come  il solito vecchio e brutto modo che ha tanta gente di volersi distinguere, ma allo stesso tempo fingere di non farlo.

Mi spiego meglio: se prendessimo l’insieme dei nostri conoscenti che vestono abiti firmati o guidano auto esclusive e chiedessimo loro il motivo per cui abbiano scelto di acquistare quel tipo di prodotto e non un altro più economico, ben pochi risponderebbero con un semplice “perché mi piace”. Continua a leggere

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Il Grande Califfato – Domenico Quirico

il grande califfatoCon i suo libro testimonianza Il Grande Califfato il giornalista Domenico Quirico, due volte sequestrato dai jihadisti, racconta una versione della realtà molto differente da ciò che ci si immagina guardando le notizie dei telegiornali.

Il Grande Califfato, lo Stato Islamico, l’ISIS o in qualsiasi maniera lo si voglia chiamare è molto molto più di una formazione terroristica con scopi velleitari e irraggiungibili.

La denuncia di Quirico sta proprio in questo senso.

I governi occidentali stanno sbagliando la valutazione e dunque il pericolo che per loro può arrivare da quella realtà.

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The End of the Tour – David Foster Wallace

the end of the tourOggi pomeriggio, in una sala che come affollamento presentava più analogie con un film porno infrasettimanale degli anni settanta che con un qualcosa uscito da un paio di giorni, ho assistito alla proiezione del film The End of the Tour.

Sei spettatori in tutto: una coppia, una donna sola e tre uomini sparsi qua e là.

Dall’alto dell’ultima fila si notavano una testa grigia, una brizzolata, una nera, una mora e una bionda. Al macchinista oltre a quelle se ne presentava anche una quasi calva.

Ah già, c’era anche un zoppicante.

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L’informazione – Martin Amis

l'informazioneEra più o meno il 1996 quando mi capitò tra le mani una rivista con un articolo interessante.

Ogni tanto accade qualcosa che rimane impresso nella memoria; qualcosa di normalissimo in circostanze altrettanto normali.

Come mai allora quel particolare momento resta impresso a discapito di molte altre informazioni certamente più importanti?

Non è dato sapere e in questo preciso contesto non è neppure importante.

Importante invece è  il fatto che la riflessione appena fatta rispecchia una caratteristica presente nel libro di Martin Amis L’informazione.

In moltissimi casi infatti, l’autore si lancia in brevi divagazioni che mettono in connessione diretta personaggi e vita quotidiana del lettore.

In tali passaggi si riconosce la natura saggistica di Amis.

Tutto ciò rende il libro molto molto interessante. Continua a leggere

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Svegliamoci pure ma a un’ora decente – Joshua Ferris

svegliamoci_pure_ma_a_un_ora_decenteSvegliamoci pure, ma a un’ora decente è il terzo romanzo di Joshua Ferris, autore statunitense del 1974.

Si tratta di un classico romanzo contemporaneo americano nel quale le influenze di autori affermati risultano evidenti.

Primo tra tutti Philip Roth.

La trama vede un affermato dentista newyorkese, afflitto da una serie di problemi comuni, cercare di trovare una propria serenità personale, un punto di riferimento stabile, forse uno scopo nella vita.

Le “solite domande” insomma.

Traumatizzato in età giovanile dal suicidio del padre, il nostro Paul passa una vita cercando di farsi accettare da una qualsiasi delle diverse comunità con le quali viene a contatto. Continua a leggere

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