Il Sole Del Crepuscolo – Fang Fang

Un libro questo che non saprei ben definire.

Non avevo mai letto nulla di autori cinesi contemporanei e quindi non avevo aspettative.

Il contesto nel quale si svolge la vicenda, un quartiere della città di Wuhan, è abbastanza in linea con le mie conoscenze, ma quando si scende nei dettagli le cose appaiono tutto sommato sorprendenti e distanti dalla nostra realtà.

La famiglia Ding vede vivere il suo nucleo principale, composto da 5 persone, in un’unica stanza di 12 metri quadrati; poi il numero dei componenti aumenta e i metri quadrati diventano 8 in più grazie alla costruzione di un piccolo locale adiacente che viene vissuto come un privilegio.

Quelle che a noi possono apparire condizioni se non estreme certamente disagiate, in realtà vengono descritte come situazioni di vita quotidiana per moltissime persone.

Ecco allora che la gente si rifornisce di acqua e lava il bucato alla fontana pubblica, utilizza ancora i vasi da notte, si nutre prevalentemente di riso e nelle opprimenti notti estive per trovare un po’ di conforto dorme su brandine messe in strada davanti alla porta di casa cercando di sistemarsi alla svelta per non farsi portare via i posti migliori.

La lettura del libro fornisce anche uno spaccato della vita sociale delle persone, con la descrizione di varie attività più o meno remunerative e più o meno di livello nella seppur modesta scala sociale dei protagonisti.

Per non parlare dell’organizzazione all’interno delle famiglie dove esistono ruoli ben definiti secondo tradizioni poche volte messe in discussione.

Tutto ciò costituisce la parte migliore del romanzo, la più interessante direi.

La vicenda raccontata invece può essere vista in diversi modi o per meglio dire, non è del tutto chiaro che tipo di romanzo l’autrice abbia voluto rappresentare.

La storia in sè sarebbe abbastanza cruda e drammatica.

Molti aspetti potrebbero apparire come vere e proprie crudeltà per l’atteggiamento che alcuni personaggi hanno nei confronti di altri.

Sistematico è il fatto che la personalità forte ha sempre la meglio su quella più debole e non esiste giustizia o regola che eviti questo, indipendentemente dal fatto che il protagonista sia o meno la persona di riferimento all’interno della famiglia.

Dicevo che la vicenda si presta ad un racconto drammatico e pieno di suspance, ma questo non è ciò che il lettore si trova a vivere sfogliando le pagine del libro.

D’altra parte è vero che alcuni episodi, seppur drammatici, possono essere interpretati da un punto di vista decisamente più grottesco, anche se in realtà non si arriva mai a classificare questo libro in una simile categoria.

Ecco, forse potrebbe essere proprio questa la caratteristica che contraddistingue il libro di Fang Fang: la sua classificazione indefinita.

Nè thriller, nè grottesco.

Drammatico sì, ma non fino in fondo; commedia forse, ma non del tutto.

Tutto sommato un libro da leggere perchè il giudizio finale questa volta sarà più soggettivo di altre.

Tempo di lettura: 4h 56m

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