L’Ultima Riga delle Favole – Massimo Gramellini

Leggendo questo libro possono capitare due cose: o si viene presi dall’entusiasmo e dal romanticismo e allora tutto sembra indirizzare il lettore verso una crescente autostima, oppure si rimane distaccati e allora le stesse cose sembrano piuttosto banali

Diversi passaggi contengono indubbiamente una verità importante che ti costringe a soffermarti almeno un momento prima di continuare la lettura; uno su tutti questo:

“L’evento più affascinante che ti possa capitare consiste nel darti un traguardo e nel lottare per raggiungerlo”

Dopodichè si ritorna al libro di carta e una volta rientrati all’interno della vicenda raccontata ci si accorge di come non sia tutto oro quello che luccica.

Con tutto il rispetto che provo per l’autore, rispetto certamente ribadito, mi sento di dare un giudizio negativo a questo suo primo romanzo e affermare che sia molto meglio come giornalista che come scrittore.

Volendo mettere in luce gli aspetti che meno mi sono piaciuti citerei alcune situazioni: il ricorso all’aneddoto sulle prodezze di Maradona in allenamento, che dovrebbe vedere il protagonista nei panni del novello Gianfranco Zola; quella particolare corrente che lo spinge a compiere tre giri in senso antiorario attorno alla statua del drago e che ricorda il rituale del pellegrinaggio alla Mecca (in quel caso sette giri); il ripetersi proprio del numero sette quasi a cercare una certificazione dal destino;

l’allegoria della scatola di vetro immersa nell’oceano popolato di animali pericolosi e la deprimente o se vogliamo banale parodia della prova sotto sforzo su tappeto con livello di difficoltà crescente per allenare la capacità di inseguire i propri sogni, l’amore in questo caso.

In generale una storia fantastica che non può essere considerata una favola perché tratta argomenti troppo complicati per i piccoli lettori, ma non è nemmeno una storia per adulti in quanto presenta passaggi sostanzialmente prevedibili e a volte situazioni banali.

Per finire un consiglio: alla fine volume, subito dopo i ringraziamenti, c’è una piccola guida utilissima per la cadenza di lettura dei rac-canti del Cantastorie che qui riporto.

Leggendo quei brani al ritmo delle canzoni indicate c’è un netto miglioramento generale rispetto alle sensazioni provate alla prima lettura.

La guida:

Nicole ( Bocca di Rosa )

Il Tedesco ( La Canzone di Marinella )

Salvatore ( Il Pescatore )

Il Mezzadro ( Bocca di Rosa )

Annunci

2 commenti

Archiviato in libri, recensioni libri

2 risposte a “L’Ultima Riga delle Favole – Massimo Gramellini

  1. Pingback: Letture Settembre 2010 « ENTUSIASMI…repressi e non…

  2. domenica di siena

    Questo libro trovato in un mercatino dell’usato,tra decine nella mucchia,mi ha “comprata”Ho iniziato a leggerlo con un misto di curiosità e scetticismo.Tutto vero quanto scritto sopra,ma alla fine mi ha lasciato del buono in bocca e al di là della ragione,mi ha fatto sentire meglio.In fondo questo è quello che conta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...