Trieste Film Festival 2010 – sabato 23 gennaio

Seconda giornata al 21° Trieste Film Festival rassegna dedicata al cinema dell’Europa Centro-Orientale.

Visioni di sabato 23 gennaio.

concorso cortometraggi

O Familie… (Una famiglia) di Emanuel Parvu – Romania 14′

Durante una festa di famiglia l’annuncio del matrimonio di un lontano parente rischia di scombussolare tutti gli equilibri raggiunti dai vari personaggi.

Mio voto personale: 2

concorso lungometraggi

Cea Mai Fericita Fata Din Lume (la ragazza più felice del mondo) di Radu Jude – Romania/Olanda 99′

Una ragazza di campagna vince un automobile grazie ad un concorso di una marca di succhi di frutta.

Con i genitori si reca a Bucarest per interpretare uno spot pubblicitario e ritirare la macchina.

Le riprese si riveleranno più difficoltose del previsto, ma niente sarà peggio del conflitto in corso con i genitori per la questione auto. Venderla subito o tenerla?

La madre opprimente si rivela nulla rispetto al padre che passa da falso amico a ricattatore pur di avere la macchina.

Un film sull’egoismo delle persone e sulla falsità che regna nel mondo della pubblicità, dove l’apparire in un certo modo è l’unico scopo degli spot.

Mio voto personale: 3

omaggio a Helena Trestikova

Ma Stastna Hvezda (la mia buona stella) di Helena Trestikova – Repubblica Ceca 57′

Hitler, Stalin a Ja (Hitler, Stalin e io) di Helena Trestikova – Repubblica Ceca 56′

Due storie di donne con molto in comune.

La provenienza da Praga, la deportazione, gli stessi campi di concentramento.

La Trestikova lavora da sempre con diari e racconti di vita per congelare il tempo, memorizzare le testimonianze e fare in modo che le esperienze non vadano perdute, perché ogni vita è unica.

concorso cortometraggi

Il Gioco di Adriano Giannini – Italia 16′

Opera prima del regista italiano, si tratta di un cortometraggio basato su un racconto di Andrea Camilleri (ringraziato nei titoli di coda per averne concesso a titolo gratuito i diritti)

La storia è girata su una spiaggia della Sicilia nel 1943 e il messaggio che spiega questo in realtà toglie la sospresa del finale.

Un gruppo di bambini gioca sulla spiaggia al “gioco della mosca”, fino ad essere sorpresi dall’arrivo della flotta alleata. Bella la fotografia con colori bellissimi.

Mio voto personale: 3

concorso lungometraggi

Crnci (I Neri) di Goran Devic & Zvonimir Juric – Croazia 78′

“Il metodo migliore per presentare e parlare di un evento traumatico come la guerra è farlo proprio in modo traumatico. In questo modo non si rassicurano le persone, ma le si obbliga a pensare.” Queste le parole del regista Juric presente in sala al momento della proiezione.

La storia parla di una serie di vendette trasversali compiute a tregua già dichiarata, dalla squadra dei “Neri”, il corpo specializzato nel lavoro sporco.

Dopo una prima missione compiuta ai danni del nemico, il gruppo dei “neri” scopre a proprie spese che il peggior nemico è quello che ognuno porta dentro di sé.

Mio voto personale: 4

concorso cortometraggi

Yugo di Ivan Stojlljkovic – Serbia 16′

Situazione che ricorda vagamente No men’s land

nel senso che anche qui la maggior parte dell’azione si svolge su un campo minato durante la guerra dei Balcani.  Più grottesco che drammatico.

Mio voto personale: 3

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