Franco Frattini e Bettino Craxi

Caro ministo, lei una volta era uno dei personaggi politici che stimavo maggiormente.

Non per le idee e le sue posizioni politiche, ma per il suo modo di porsi e di parlare alla gente.

Nelle settimane successive agli attentati dell’11 settembre 2001, il suo ruolo istituzionale la portò ad apparire sempre più spesso in televisione per spiegarci come si stava muovendo l’Italia e a quali rischi e doveri avrebbe dovuto far fronte negli anni a venire.

Il suo modo di esporre le cose era chiaro, deciso e rassicurante.

Nonostante fosse sempre pronto a smorzare i toni qualora si fossero accesi, la sua posizione rimaneva ferma e non molto disponibile a compromessi.

Questo faceva di lei un personaggio che ispirava fiducia e sicurezza.  Poi gli anni passano e le cose cambiano.

Negli ultimi mesi lei è stato l’unico ad alzarsi per applaudire Gheddafi dopo il suo per certi versi delirante intervento all’Onu e oggi se ne esce con le lodi a Bettino Craxi, da lei indicato “grande uomo di Stato”.

Il fatto che Craxi sia stato Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987, cioè negli anni in cui il deficit pubblico si è moltiplicato fino ad arrivare alle dimensioni quasi attuali, è già stato dimenticato.  Per non parlare del periodo di tangentopoli e delle condanne emesse dai tribunali. e di molte altre cose che si potrebbero dire.   Ma il richiamo a questi eventi non è oggetto di questo articolo, per cui vado oltre.

Oggi si parla solo della sua riabilitazione e del suo riconoscimento…

E’ sempre più vero che la storia viene scritta dai vincitori, anche quando quella storia è ancora nella memoria di tutti.  Per questo ci state bombardando di messaggi pro-Craxi, per farci dimenticare quello che abbiamo visto con i nostri occhi meno di una generazione fa.

“Riflettiamo sulla sua politica, Craxi è ancora dentro i cuori di molti italiani”, queste sono le sue parole ministro Frattini, parole che pochi tra quelli che dovrebbero fare opposizione hanno contestato.

Proprio su questo dovrebbero concentrarsi i rappresentanti dell’opposizione come Bersani e D’Alema, anche loro dovrebbero spingere per avviare una vera riflessione sulla politica di Craxi. Non potrebbero sfuggire a quella riflessione tutte le responsabilità che gli vennero addebitate ai tempi dei processi e quindi la discussione si accenderebbe.

Invece ancora una volta il partito democratico, questo partito democratico, sorvola e lascia che lei possa dire cose come questa senza intervenire, come se non fosse conveniente tornare su certi argomenti.

Le sue parole, però, le fanno perdere la stima che molti altri italiani avevano di lei come persona.

Resta il dubbio se le cose che dice le stia pensando veramente oppure se stia solamente facendo il suo dovere di ministro del governo a cui appartiene, in ogni caso la caduta in basso rimane.

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