L’Isola dei Pirati – Michael Crichton

Non conosco la storia di questo romanzo e quindi non so se fosse già terminato alla morte dell’autore.

Non sono perciò in grado di stabilire se si tratti della classica pubblicazione postuma tanto spinta dagli editori, oppure se sia un romanzo in piena regola.

In ogni caso devo dire che il mio giudizio è abbastanza negativo.

La storia viene tirata via senza approfondimenti e senza che certe situazioni vengano spiegate più di tanto.

I personaggi che risulteranno i protagonisti attivi della vicenda vengono presentati in maniera superficiale e praticamente tutti insieme.

E tutti, nonostante siano individui abbastanza particolari, accettano l’incarico senza richiedere tante spiegazioni.

Sono state invece inserite altre vicende che tutto sommato non servivano né ad alimentare la tensione e nemmeno a risolvere situazioni in sospeso, tipo una disavventura di una delle protagoniste con un serpente corallo.

Episodio questo che a conti fatti non è servito veramente a nulla, non avendo nessuna conseguenza pratica e non avendo nessuno scopo nella narrazione neanche quello di spiegare un qualcosa o causare un evento secondario come ad esempio attardare i protagonisti.

La sensazione provata più volte durante la lettura è stata quella di “compattazione” della storia. Come se ci si mettesse in poltrona per guardare un bel film e poi ci si ritrovasse ad assistere alla stessa storia condensata in un telefilm.

Solitamente capita di provare questa sensazione quando si vede un film del quale si era letto il libro in precedenza, invece qui si tratta proprio del libro stesso.

Altro aspetto negativo, almeno secondo i miei gusti, è l’eccessiva fortuna dei protagonisti che la provvidenza risparmia più volte facendo uscire tutti illesi o quasi da ogni situazione.

Diverse sono le occasioni nelle quali uno dei protagonisti si trova a dover uccidere numerosi nemici e tutte le volte ciò avviene senza il minimo imprevisto, senza il minimo rumore e senza il minimo infortunio.

Non mi piacciono queste cose davvero poco credibili.

Gli aspetti positivi, in verità pochi, si possono riassumere in un elenco davvero breve: un clima certamente avventuroso che conferma le aspettative di un libro con un titolo del genere e un tipo di scrittura molto lineare e scorrevole che, almeno personalmente, mi ha consentito una buona velocità di lettura che mi ha portato a terminare il libro in poche ore.

Tornando alle analogie cinematografiche direi che questo libro potrebbe un film del genere di Van Damme e questo dice tutto…

Un libro cruento e anche molto…ma solo per i nemici, solo per i “cattivi”.

I buoni, come nelle migliori favole non muoiono mai.

E’ il caso di dire: “e vissero tutti felici e contenti”… che palle!

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2 commenti

Archiviato in libri, recensioni libri

2 risposte a “L’Isola dei Pirati – Michael Crichton

  1. ste

    Meno male che qualcuno la pensa come me….. Io sono “innamorata” dei libri di M. Crichton. L’ho scoperto con Congo e li ho letti tutti. Naturalmente non poteva mancare questo. Ma la mia recensione si potrebbe riassumere in poche parole: non l’ha scritto lui. Assolutamente questo libro non è suo!!!!! E’ noioso, lento, e soprattutto SCONTATO!!! Sai già alla 4^ pagina come andrà a finire. Manca il pathos, la sorpresa, lo stupore. che delusione!!!!

  2. Pingback: Letture Gennaio 2010 « ENTUSIASMI…repressi e non…

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