Stabat Mater – Tiziano Scarpa

Il libro è sostanzialmente un omaggio ad Antonio Vivaldi.

Il compositore collaborò per diversi anni con l’Ospedale della Pietà, uno degli orfanotrofi di Venezia, scrivendo musica per le orfanalle.  In questi istituti le ragazze venivano avviate agli studi, ai mestieri e alle arti, per lo meno le più talentuose, in  maniera da crearsi quella piccola “dote” che forse avrebbe concesso loro di essere scelte come moglie da qualche persona per bene.

Scarpa prende l’idea da una biografia di Anna Maria dal Violin ( scritta da Barbara Quick ) l’allieva più famosa di Vivaldi, per immaginare la storia raccontata in questo libro.

Una storia fatta di pochi, pochissimi dialoghi, se non con figure immaginarie.

L’introversione della protagonista, le sue paure, le sue certezze e soprattutto le sue incertezze, la mettono di fronte alla vita e dividono la quotidianeità in due fasi ben distinte: di giorno le rigidi abitudini della vita dell’istituto e lo studio del violino permettono di non avere il tempo per pensare alle proprie disgrazie. Di notte, invece, l’insonnia stringe in una morsa l’animo della ragazza che a quel punto non può non pensare alla propria condizione di abbandonata.

Per questo trova rifugio in un posto isolato nel quale passare le sue notti senza sonno.

Una notte, alla tenera età di quattro o cinque anni, le capita per puro caso di assistere ad un parto.

In quel momento tutte le sue convinzioni crollano e lei si rende conto che il mondo reale non è affatto come gli è stato presentato, né tantomeno come lo aveva immaginato lei stessa.

Lei, convinta che l’unico nato dal ventre di una donna fosse stato Gesu, si rende conto di non essere stata creata assieme a tutte le altre direttamente dal Signore, ma di avere una madre.

Arrivata all’adolescenza queste sue disillusioni, insieme ad un carattere che non le consente di legare con nessuna delle altre ragzze, la portano ad isolarsi e a tenere una corrispondenza con la madre che non ha mai conosciuto.

Come situazione è un po’ quella inversa rispetto alla “Lettera ad un bambino mai nato” della Fallaci (che non ho letto, ma è in attesa da tanto tempo sulla sua mensola), si potrebbe dire “Lettere ad una madre mai avuta”.

Più che lettere queste “sembrano un abbraccio che si sporge dalla finestra” come dice la ragazza.

Le domande che la ragazza si pone trovano ogni tanto anche qualche risposta, ma il tutto accade sempre con un sottofondo che appare oppressivo.

Le ragazze una volta al mese escono per respirare l’aria fresca della città. Siamo a Venezia e le gite avvengono in barca. Nessuno deve vedere le giovani ragazze che pertanto indossano mantelli e maschere veneziane, facendo venire alla mente le immagini moderne dei burqa talebani.

Col passare del tempo sono sempre più frequenti i contatti con il mondo esterno, a volte si esce per un concerto in omaggio ad un personaggio importante, altre volte sono giovani ragazze di famiglia nobile che entrano per ricevere lezioni musicali.

In entrambi i casi c’è una contaminazione di conoscenze e di esperienze di vita che semina aspettative nuove nella protagonista e le lascia intravedere l’esistenza di un mondo dove non tutto è come le stato insegnato all’interno dell’ospitale.

L’arrivo di un nuovo sacerdote incaricato di comporre la musica che dovranno suonare le ragazze cambia tante cose o forse semplicemente constribuisce a portare a compimento un processo già avviatosi nell’animo della protagoonista.

Quel sacerdote è Vivaldi e la sua musica così nuova e così particolare risveglia la voglia di vivere e contribuisce a prendere decisioni importanti.

Interessanti in chiusura del libro anche le note dell’autore, nelle quali Scarpa racconta la sua passione per Vivaldi facendo anche una breve bibliografia di opere a cui si è ispirato, oltre ad un breve elenco con le parti musicali da lui preferite.

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4 commenti

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4 risposte a “Stabat Mater – Tiziano Scarpa

  1. Pingback: Stabat Mater – Tiziano Scarpa | Pagevo Italia

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  3. paesaggiosonoro

    Chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni sul fondo musicale contenente i manoscritti con le musiche scritte per le “putte” dell’Ospedale della Pietà di Venezia può cliccare al seguente indirizzo:
    http://fondocorrer.wordpress.com/
    cordiali saluti

  4. Pingback: Notizie dai blog su L’esperienza e la fantasia, incontro con Tiziano Scarpa a Carré

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