C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo – Efraim Medina Reyes

C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

“L’amore è una fregatura”…“Ho bisogno di qualcuno che mi parli come io parlo ai miei amici. Qualcuno che mi faccia reagire”

In queste due frasi del protagonista Rep potrebbe esserci il riassunto del libro.

Rep è l’abbreviazione di Reptile e che a nessuno venga in mente un certo Step perchè allora proprio non ci siamo…

Il rischio però è quello di farsi un’idea troppo melensa e non ci sarebbe niente di più sbagliato.

La storia parla di un duro ( vero o presunto che sia ) che dopo essere stato lasciato dalla ragazza si rende conto che era quella certa ragazza fatta apposta per lui.

Come dice il retro della copertina, Rep vive una tempestosa ansia di liberazione da quella certa ragazza e in tutto il libro questa figura è presente a rappresentare un termine di paragone irraggiungibile.

Il protagonista vive dentro di sé una moltitudine di incertezze, di difficoltà e di contrasti che lo porta a non essere mai completamente soddisfatto delle proprie avventure.

Ogni delusione lo porta a chiudersi e a confrontarsi con gli artisti che più lo intrigano. Ecco quindi che si immagina di essere una superstar di New York ricco e famoso, amico di Wim Wenders e di Sean Penn, oppure un grande calciatore ecc. ecc.

Uno dei personaggi di riferimento è Kurt Cobain e la sua musica fa da colonna sonora virtuale a buona parte del libro; Rep immagina le vicende dei suoi idoli e cerca di trovare un punto in comune con essi.

E allora ecco che viene voglia di leggere Wallace, ascoltare i Nirvana e porsi domande.

La risposta a quelle domande non la si trova certo qui, però tutto il libro esprime un sentimento che porta in quella direzione, quasi a voler confrontare i nostri disagi del quotidiano con quelli certamente più importanti che hanno portato alcuni personaggi famosi a scelte definitive.

Qui è lo stesso Rep che si rende conto che le due situazioni non sono paragonabili “la realtà è che non mi va così male come vorrei…”, però il suo dialogo interiore crea curiosità e alla fine il libro risulta anche troppo corto.

La soluzione sarebbe uccidere questo amore che è solo suo e che per questo è visto come un amore inutile

Più facile a dirsi che a farsi…

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