Olimpiadi 2020

2020Negli ultimi giorni si stanno moltiplicano le candidature delle città e dei territori per l’oganizzazione delle Olimpiadi estive del 2020.

Al momento risultano avere comunicato la disponibilità o l’intenzione di candidarsi le città di Roma, Venezia, Palermo, Bari e il territorio della Romagna.

Premesso che in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 mi ero iscritto come potenziale tedoforo, approfitto dello spazio per dire la mia opinione.
La teoria direbbe che un evento come le olimpiadi costituisce un’occasione per creare infrastrutture (strade, ponti, collegamenti, parcheggi ecc.), impianti (stadi, piste, piscine, centri equestri, palestre, ecc.) e edifici vari (sale stampe, villaggio olimpico, alberghi, campeggi)…il tutto eventualmente pronto per essere riconvertito velocemente in altrettante strutture adatte al quotidiano.
Per molti versi potrebbe essere un volano che una volta messo in movimento, trascina la zona coinvolta verso una modernizzazione all’avanguardia.
Mi è capitato spesso, in ambito lavorativo, di vedere che le maggiori innovazioni sono quelle fatte con i grandi passi (a volte anche forzati). Certo l’impatto è forte e i primi tempi sono impegnativi, ma poi una volta avviato il tutto ci si ritrova con un salto di qualità al quale una politica dei piccoli passi probabilmente non avrebbe portato.
Per fare tutto questo serve però una serietà e un’affidabilità che non abbiamo nel nostro dna. Non me ne vogliano i patrioti fino in fondo, ma ci sono stati e ci sono ancora oggi troppi esempi che confermano questo.
Ci sta che stiano nascendo diverse candidature, in fondo ogni comunità può aspirare all’organizzazione. Si tratta di un’enormità di fondi a disposizione e un potenziale ritorno di immagine impossibile da quantificare, almeno a livello turistico.
Il regolamento prevede che ogni paese possa presentare una sola candidatura, per cui verrà fatta una selezione dalla quale uscirà una sola città.
I lati negativi sono sempre e solo tutti nostri e i casi pronti a dimostrarlo sono molteplici.
Da una parte la poca affidabilità cronica del nostro apparato organizzativo, per il quale individuare le responsabilità è sempre stato un terno al lotto.
Dall’altra le intrusioni malavitose, criminali, e gli interessi di qualcuno (ognuno dia al fenomeno il nome che crede), causano problemi sempre e dovunque.
Un paio di esempi vengono da 3 delle ultime manifestazioni sportive internazionali organizzate in casa nostra. Italia 90 sappiamo tutti cosa ha comportato: stadi che dopo meno di 10 anni erano già obsoleti, impianti accessori come parcheggi inesistenti (venite a vedere una partita a Bologna…) e fondi spesi come sappiamo. A Imola vicino all’autostrada c’è un hotel che ospitava la squadra degli Emirati Arabi Uniti…con Italia 90 ha ristrutturato l’edificio, costruito un campo da calcio privato (inutilizzato), campi da tennis e piscina…
I mondiali di nuoto hanno lasciato lavoro per la procura con 3/4 degli impianti costruiti nei vari circoli della capitale dichiarati non a norma (in corso gli accertamenti…)
Negli ultimi 10 giorni di settembre, per chi non lo sapesse, l’Italia ha ospitato anche i mondiali di baseball. Mi è capitato di assistere ad un paio di partite e sono venuto a conoscenza del fatto che c’era un nuovo stadio per il baseball in costruzione a Roma. Doveva ospitare la finale, ma non è stato finito in tempo e la partita è stata spostata nel campo del Nettuno…
In aggiunta a tutti questi problemi, alzi la mano chi si sente di credere che i soldi verranno spesi senza sprechi e senza inserimenti mafiosi…
Dando un’occhiata alle polemiche sull’organizzazione dell’expo 2015 di Milano, mi verrebbe da sperare che la candidatura non risulti vincente.
Mi sembra che la politica si muova spesso per proprio tornaconto. Cosa può portare, ad esempio, l’oganizzazione di un gran premio di formula 1 alla città di Roma? Ha davvero bisogno di una vetrina del genere per farsi conoscere nel mondo e attirare turisti? Basta guardare le vicende del portale italia.it e pensare a tutti i soldi spesi, per avere un calo di fiducia nei confronti della serietà che ci amministra.
Meglio guardarle in tv le olimpiadi, almeno non si mastica amaro per gli sprechi e le occasioni mancate.
Se poi qualcuno crede che possa cambiare qualcosa, troverà certamente la mia solidarietà, ma non la mia fiducia.

Advertisements

Lascia un commento

Archiviato in sport

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...