Whatever Works – Basta che Funzioni

bastachefunzioniProprio ieri ho visto “Whatever Works – Basta che Funzioni”, l’ultimo film di Woody Allen.

Gli ultimi lavori del buon Woody si erano indirizzati verso generi non proprio suoi, vedi “Match Point”, “Sogni e Delitti” oppure “Vicky Cristina Barcelona” dove il drammatico la faceva da padrone rispetto a quell’autoironia dei suoi personaggi storici di inizio carriera.

“Sogni e Delitti” era stato il mio preferito tra questi, ma forse più per l’interpretazione di Colin Farrell che per altri motivi.

In questa pellicola, invece, ho ritrovato diversi aspetti delle commedie di un tempo: il protagonista è una figura importante, ma allo stesso tempo in conflitto con il mondo esterno. Si respira quell’atmosfera di disfattismo generale accompagnato però da una sensazione che porta a pensare che in fondo le cose in un modo o nell’altro finiranno col sistemarsi nonostante tutto. Il film è stato prodotto in Francia e proprio delle commedie francesi riporta quel genere comico-grottesco che non risparmia sarcasmo e frecciate cattive da parte del protagonista nei confronti dei personaggi da lui considerati “inferiori” intellettualmente. In questo caso, essendo stato Boris (il protagonista) un fisico di fama assoluta specializzato nella meccanica quantistica, sono davvero pochi coloro che scampano alle sue brucianti battute.

La parte iniziale del film mi aveva lasciato abbastanza perplesso. Per i primi 15 minuti si nota una sorta di distacco tra audio e video, probabilmente dovuto al monologo di Boris che in primo piano si rivolge alla camera per parlare al pubblico. In questa fase le immagini non sono per niente in linea con il doppiaggio e l’insieme lascia molti dubbi sul prosieguo della pellicola.

Fortunatamente poi le cose cambiano e con il nascere della storia, questa sensazione di separazione audio-video si attenua fino a sparire, lasciando che l’attenzione venga attratta dalle vicende dei protagonisti.

Un film certamente non all’altezza delle migliori commedie storiche di Woody Allen, ma gli amanti del genere avranno occasione di notare che il protagonista Larry David è molto vicino alla tipologia dei personaggi un tempo interpretati dallo stesso Allen. Questo, a mio parere, depone a favore del regista e fa in modo che il film si possa collocare tra i suoi lavori classici. Che poi il film sia più o meno riuscito, questo lo lascio ai critici. il mio è solamente un parere da appassionato.

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