Barack Obama e San Suu Kyi

obamasansuukyi

Oggi le cronache riportano due notizie che riguardano personaggi importanti, ormai quasi simboli per gran parte della popolazione mondiale.

Il primo è senza dubbio Barack Obama che è stato insignito del premio Nobel per la Pace grazie al suo operato volto a “rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli”, con particolare riferimento al clima di distensione che si sta instaurando tra le principali potenze mondiali e che ha già portato ad una nuova fase di disgelo nucleare dopo le tensioni alimentate dall’amministrazione Bush.Il secondo personaggio è Aung San Suu Kyi, anch’essa Nobel per la Pace nel 1991, che nonostante il regime di limitata libertà, ha potuto incontrare alcuni diplomatici degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e dell’Australia. Lo scorso 2 ottobre la sentenza del processo di appello ha confermato i 18 mesi di arresti domiciliari aggiuntivi, decisione che le impedirà di partecipare alle elezioni previste nel 2010 in Myanmar.

Tra la cose che accomunano questi due simboli del cambiamento in atto, c’è senza dubbio il loro atteggiamento nei confronti delle Autorità e delle Istituzioni. San Suu Kyi è agli arresti domiciliari da quasi 20 anni, seppur con brevi periodi di libertà, e non è mai sfuggita alle decisioni della giunta militare proprio per dimostrare il rispetto per quelle istituzioni che sta cercando di cambiare rimanendo sempre nei modi e nei limiti consentiti dalla legge.

Barack Obama con la sua elezione a Presidente degli Stati Uniti, ha portato un nuovo spirito mondiale e una nuova speranza per il futuro. La sua dichiarazione dopo l’annuncio della vittoria del Nobel è stata: “Ricevo il premio con umiltà. Sono profondamente commosso, non sono sicuro di meritarlo”.

Poi ci siamo noi Italiani con il nostro presidente del consiglio e il nostro governo che la parola umiltà l’hanno cancellata dal loro vocabolario. “Sono il miglior premier di sempre” dice Berlusconi. “E’la prima volta che una riforma così rilevante viene approvata in 15 mesi: un record” dice Brunetta. “Non ci sono precedenti di un governo che ha adottato così tante misure contro la mafia e così efficaci” dice Maroni.

E’ quindi con grande vergogna che metto una foto del premier in questo post, ma lo faccio proprio per mettere a confronto i personaggi che oggi hanno trovato spazio nei telegiornali…

E se la differenza fosse soltanto in un problema di stile, sarebbe grasso che cola….

berlusconi

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