Concorso Letterario ‘Turno di Notte’

calamaioGrazie ad aNobii sono venuto in contatto con tante persone appassionate di lettura. Qualche mese fa alcune di esse mi hanno introdotto in un affascinante mondo a me sconosciuto fino a quel momento: la scrittura e i concorsi letterari.

Questo gruppo di amici ha un ruolo attivo nella nostra realtà fatta di libri: qualcuno si occupa di recensire autori sconosciuti al grande pubblico, altri organizzano eventi letterari, altri ancora semplicemente passano parte del proprio tempo libero a scrivere racconti, incontrarsi, scambiarsi idee…in una parola: divertirsi.

E’ stato proprio grazie a questi amici che il primo weekend di luglio sono stato coinvolto in una iniziativa alla quale mai avrei pensato di prendere parte: un vero concorso letterario!

All’interno della festa del partito democratico di Imola, Officine Wort organizzava il concorso di scrittura ‘Turno di Notte’.

Il regolamento prevedeva un incipit consegnato ai partecipanti alle ore 23:00 di venerdì 3 luglio. Partendo da quella traccia si doveva scrivere un breve racconto da consegnare entro le 5 del mattino.

Per i più curiosi ecco la traccia di partenza che lo scrittore Gianluca Morozzi, presente alla premiazione,  ha concesso per la manifestazione:

‘Giorgio la vide la prima volta nella notte più fredda dell’anno, le ruote del bus che trituravano il ghiaccio che copriva le strade, nuova neve che iniziava a frustare il finestrino.

Alle cinque di mattina Giorgio smetteva di stampare i giornali, salutava i colleghi, camminava per cinquanta metri fino alla fermata, e aspettava sbadigliando l’autobus notturno. Venti minuti dopo scendeva, si trascinava sempre sbadigliando a casa sua, e si preparava a dormire tutto il giorno.

Ma quella notte, tre fermate dopo la partenza, la ragazza salì sull’autobus. In gonna corta, sandali aperti, canottiera, un foulard intorno al collo. Vestita come in un pomeriggio di maggio, nella notte più fredda dell’anno. Con i sandali aperti, incurante del ghiaccio che copriva le strade. Giorgio la guardò affascinato, mentre la ragazza andava a sedersi nel posto più lontano dall’autista. La guardò scendere dall’autobus, due fermate prima della sua. La guardò allontanarsi nella notte, incurante della neve che cadeva tra i suoi bellissimi capelli neri.

La ragazza tornò la notte dopo, e quella dopo ancora. Tornò tutte le sere della settimana, tranne il venerdì. Tutti i giorni di quel mese tranne il venerdì, Giorgio la guardava salire dopo tre fermate dopo la partenza e scendere due fermate prima dell’arrivo. Sempre vestita come in un pomeriggio di maggio, nelle rigide notti di un inverno freddissimo.’

Le uniche direttive da seguire erano il tempo massimo (6 ore) e la lunghezza del racconto (max 4.000 battute), il resto era a libera interpretazione.

Sul sito dell’organizzatore Officine Wort e sul sito letterario Scrigno sono pubblicati i racconti dei partecipanti.

Questa nuova esperienza è stata molto appagante; nonostante la difficoltà nel trovare un’idea passabile per buttare giù il mio raccontino devo dire che mi sono divertito, il tutto senza pretese o aspettative al momento della premiazione, ci mancherebbe! Solo curiosità e questa nuova energia portata dalla novità della cosa.

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